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Mercato stabile per il magnesio, anche nel 2018

Poche emozioni sul mercato del magnesio nel corso degli ultimi anni. Sarà lo stesso anche nel 2018? Ecco il parere degli esperti…

Il mercato del magnesio non è stato ricco di emozioni nel 2017. Al contrario, la stabilità l’ha fatta da padrona.

Negli ultimi anni la domanda di questo metallo è cresciuta costantemente, soprattutto a causa dell’aumento del settore dell’automobile, dove viene utilizzato per la pressofusione.

Il magnesio è un metallo industriale chiave, con una vasta gamma di applicazioni. Tra l’altro, il magnesio è impiegato nelle ruote sterzanti degli autoveicoli. Ma l’uso principale del magnesio primario è come agente riducente per la produzione di titanio e altri metalli, oltre che come alligante nelle leghe di alluminio.

Nel 2017 il consumo di magnesio per produrre titanio ha registrato una decrescita, compensata però dalle leghe di alluminio.

Ma se si parla di dove si è maggiormente sviluppato il mercato, non ci sono dubbi che la protagonista è la Cina. E anche il magnesio, come molti altri metalli, è stato influenzato dalla lotta all’inquinamento in corso nel paese asiatico. Un fattore che, con ogni probabilità, continuerà ad impattare sul mercato come mai non si era visto negli anni passati. Infatti, le nuove normative governative sulle emissioni inquinanti durante il periodo invernale sono molto severe.

La dinamica della domanda e dell’offerta nel 2018

Sul fronte dell’offerta, durante l’anno in corso, non mancherà metallo a livello globale. Anche se verranno a mancare delle quantità per il fermo di alcuni impianti in Cina, queste verranno compensate dalla produzione dello stabilimento di Qinghai Salt Lake.

La domanda, invece, dovrebbe continuare ad aumentare soprattutto per l’impiego nella pressofusione nel settore automobilistico. Così come il consumo di magnesio in lega con l’alluminio, previsto in salita graduale.

Per quanto riguarda il titanio, che come detto è un “consumatore” di magnesio, il 2018 vedrà una concentrazione della produzione in soli tre paesi: Russia, Kazakistan e Ucraina.

Tutto ciò considerato, secondo la società di ricerche Roskill, la crescita globale del mercato sarà del 3,4% all’anno. Con questi ritmi di crescita il mercato raggiungerà, entro il 2020, quasi 1,2 milioni di tonnellate all’anno. Pressofusione e leghe di alluminio cresceranno maggiormente, con una percentuale di crescita di circa il 4% l’anno.

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