Tecnologia e Scienza

Il Megalodonte potrebbe essere ancora vivo?

Per più di 20 milioni di anni gli oceani di tutto il mondo sono stati il territorio di caccia di un gigantesco e feroce squalo preistorico: il Megalodonte.

Un animale che si chiama Megalodonte, ispira istintivamente una certa preoccupazione.

D’altronde, gli scienziati lo hanno battezzato in questo modo poiché si tratta del più grande squalo preistorico (20 metri di lunghezza), oltre che uno dei più grandi e potenti predatori marini nella storia del pianeta. È vissuto tra i 23 e i 2,6 milioni di anni fa, durante l’era Cenozoica, e si è estinto circa 1,6 milioni di anni fa. Sembra perciò che la cosa possa interessare soltanto i paleontologi, ma non è proprio così…

Un gigantesco mostro in agguato negli abissi oceanici

Infatti, qualcuno crede che potrebbe ancora esistere, nascosto da qualche parte nell’immensità degli oceani. Secondo questa teoria, dal momento che l’uomo ha esplorato solo una piccola porzione degli oceani, ci sono possibilità che il Megalodonte stia ancora in agguato in qualche abisso oceanico.

Certamente è lo squalo più discusso della storia.

La scienza sta facendo luce su questa feroce creatura, una versione più grossa del Grande Squalo Bianco e molto più aggressiva. Il Megalodonte mangiava balene e altre grandi creature marine, come testimoniano molti fossili di ossa di balena con i morsi dei suoi denti. Denti che sono i più grandi tra tutte le specie di squali conosciute (il suo nome deriva dal greco “grosso dente“). I denti del Megalodonte sono stati scoperti in tutto il mondo: Australia, Nuova Zelanda, Inghilterra, Danimarca, Giappone, India e Croazia.

Tutte le evidenze scientifiche mostrano come questo squalo preistorico si mangiasse le balene quasi fossero grissini!

Il paleontologo Bretton Kent, esaminando i resti di una balena preistorica lunga 10 metri, scoprì che il Megalodonte era estremamente aggressivo. Inoltre, mangiava anche foche, leoni marini, tartarughe marine giganti, delfini, focene e altre grandi creature marine. Ma, la sua incapacità di adattarsi alle acque che si raffreddavano all’inizio dell’era glaciale, potrebbe aver contribuito alla sua scomparsa.

Attualmente, gli scienziati, pur non essendo certi della causa della sua estinzione, concordano che questo mega-squalo preistorico non sia più in circolazione.

La leggenda dello squalo preistorico sopravvissuto all’estinzione

Tuttavia, presunti avvistamenti di Megalodonti nel corso degli anni hanno alimentato la leggenda di un enorme squalo preistorico che nuota ancora gli oceani. Per esempio, nel 1875, due denti di un Megalodonte furono dragati durante una spedizione in mare aperto dall’HMS Challenger e datati soltanto tra i 10.000 e i 15.000 anni. Ciò significherebbe che il Megalodonte era ancora vivo quando sulla Terra c’era l’uomo. Inoltre, poiché diecimila anni sono un battito di ciglia per i paleontologi, si potrebbe pensare che il Megalodonte possa essere sopravvissuto negli ultimi 10.000 anni, senza essere mai scoperto.

Naturalmente, l’idea che questo mostro dei mari sia ancora in vita, ha catturato l’attenzione di tutti gli appassionati di squali oltre che la fantasia di scrittori e sceneggiatori, che hanno creato romanzi e film, attirando sempre grande pubblico.

Anche se leggende e presunti avvistamenti di Megalodonti sono affascinanti, non sono davvero sufficienti per affermare che questo squalo gigante sia ancora vivo. La scienza conferma che non ci sono evidenze che possano supportare la possibilità della sua esistenza.

Tuttavia, considerando che più del 95% degli oceani sono ancora inesplorati, c’è di che fantasticare sulla possibilità che si aggiri ancora per gli oceani una creatura gigantesca e feroce, come non ne sono mai esistite nelle acque del nostro pianeta!

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