Tecnologia e Scienza

Il materiale più nero del mondo: il vantablack

Il materiale più nero che esiste sulla Terra è in grado di fare galleggiare sull’acqua metalli densi, sovvertendo tutte le leggi conosciute della fisica.

Il materiale più nero del mondo: vantablack

Qualche volta è piacevole tornare con i ricordi indietro nel tempo come, per esempio, quando si era studenti alle prese con le difficoltà e con le meraviglie della fisica.

Ricordate quando l’insegnante di scienze spiegava che se un corpo è più denso dell’acqua, affonda? Non sorprende nessuno che un sasso o un pezzo di metallo, essendo più densi dell’acqua, se lanciati in uno stagno d’acqua, affondino immediatamente. Così come, un pezzo di polistirolo, meno denso dell’acqua, galleggia.

Per rimanere sul terreno delle materie prime, il petrolio greggio che è leggermente meno denso dell’acqua salata, galleggia sulla superficie degli oceani.

Un principio sacrosanto della fisica che risale ai tempi di Archimede.

Un disco di alluminio ricoperto con vantablack è in grado di galleggiare nell’acqua

Tuttavia, esiste un materiale in grado di sovvertire queste regole secolari: il vantablack, un materiale così nero che più nero non si può. Un materiale inventato nel 2014 dalla britannica Surrey Nanosystems.

Un disco di alluminio ricoperto con vantablack è in grado di galleggiare nell’acqua. Su YouTube sono disponibili alcuni filmati che illustrano l’esperimento in questione, dai quali si vede chiaramente come l’acqua faccia tutto il possibile per inghiottire l’alluminio, ma il rivestimento di vantablack, incredibilmente idrofobico, la respinge. Quando l’alluminio viene estratto dall’acqua è completamente asciutto.

Il vantablack non è una vernice ne un pigmento ma uno speciale rivestimento composto da milioni di nanotubi di carbonio, ognuno con dimensioni di circa 20 nanometri per 14 (fino a 50) micrometri. In un solo centimetro quadrato c’è spazio sufficiente per circa 1.000 milioni di questi nanotubi.

È il materiale più nero mai prodotto, in grado di assorbire quasi per intero tutta la luce visibile (a meno di una piccola percentuale: 0,035%) e non esiste alcun spettrometro nel mondo abbastanza potente per misurare la quantità di luce che assorbe. Inoltre, ha un’energia superficiale molto bassa.


Ma quali sono le applicazione di un materiale così sorprendente?

Per il momento, a parte la realizzazione di filmati su YouTube circa le capacità galleggianti conferite a dischi di alluminio, non esistono ancora applicazioni pratiche. Il vantablack rimarrà confinato tra le curiosità da laboratorio per gli scienziati o avrà una ricaduta commerciale per applicazioni d’avanguardia? Le scommesse sono aperte…

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