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L’oro arriverà a 2500 dollari?

La previsione é di Newmont Mining Corp., la seconda società produttrice di oro più grande del mondo.

L’oro potrebbe arrivare a 2.500 dollari l’oncia nell’arco di 3 anni, perché gli investitori di tutto il mondo potrebbero acquistare il metallo giallo come copertura contro l’inflazione.

Attualmente, l’oro è quotato a 1.777 dollari per oncia (27 settembre) e la crescita ipotizzata significherebbe un incremento di valore di più del 40%. La previsione è di Richard O’Brien, direttore di Newmont Mining Corp., la seconda società produttrice di oro più grande del mondo (il primo produttore è Barrick Gold Corp.).

Naturalmente, una prossima crescita economica spingerebbe i prezzi verso l’alto mentre, al contrario, una recessione globale sarebbe negativa per tutte le materie prime, oro compreso.

Nel primo semestre del 2012, le banche centrali hanno acquistato 254 tonnellate

In questi mesi si è assistito a interventi massicci da parte delle banche centrali che, al raggiungimento dei punti più bassi delle quotazioni, intorno ai 1.600 dollari, si sono sempre affrettate a comprare. Il metallo giallo è aumentato per 11 anni consecutivi, toccando la quotazione record di 1.923 dollari per oncia il giorno 6 settembre 2011.

Le banche centrali e il Fondo Monetario Internazionale sono i più grandi detentori di oro con 29.500 tonnellate, che corrisponde a circa il 17% di tutto il metallo estratto nel mondo. Nel primo semestre del 2012, le banche centrali hanno acquistato 254 tonnellate, mentre per il prossimo anno si prevede che compreranno non meno di 450 tonnellate.

Tra i paesi che stanno ampliando le proprie riserve auree troviamo anche Kazakistan, Corea del Sud e Paraguay. Durante il mese di luglio, le banche centrali degli ultimi due paesi hanno acquistato rispettivamente 16 e 7,5 tonnellate.

Secondo molti analisti, l’oro è ormai diventato una valuta e non viene più considerato come una materia prima. Possedere oro è come avere banconote che non si svalutano mai.

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