Economia

“What is happening in Italy?”: l’incubo dell’Europa turba i sogni americani

Gli eventi Europei spaventano gli americani anche perchè qualcuno pensa che gli stessi scenari possano presto accadere anche negli Stati Uniti.

In questi giorni, la domanda che più spesso ci viene rivolta dai nostri colleghi negli Stati Uniti è la seguente: “What is happening in Italy?“. Gli americani guardano con terrore quanto sta avvenendo in Europa e provano a immaginare il loro futuro imparando dai nostri errori. Ecco come un commentatore americano vede la situazione.

“Le misure di austerità richieste dai creditori in Italia, Francia, Grecia e Spagna hanno fatto esplodere la disoccupazione e la coesione sociale è in pericolo. Tagli al sistema pensionistico e attacchi a tutte le forme di ricchezza vengono motivati policamente.

In Francia, il presidente neo-eletto ha promesso la fine dell’austerità e un inasprimento fiscale al 75% sui residenti più ricchi. Per non essere da meno, anche l’avversario Nicolas Sarkozy, aveva proposto per i cittadini francesi residenti all’estero per eludere le tasse, la perdita della cittadinanza e il ritiro del passaporto.

In Spagna è stato bandito l’uso del contante per più di 2500 euro. In Italia il divieto è stato addirittura esteso alle somme superiori ai 999 euro.

L’obbiettivo dichiarato di queste misure sarebbe la repressione dell’evasione fiscale e dell’economia sommersa. Ma il vero obbiettivo è quello di eliminare tutta l’economia dei contanti. Ai governi non piace il contante. Il contante è difficile, se non impossibile, da rintracciare. Il contante consente di fare affari non dichiarati sui libri contabili. Le nuove leggi in Italia e Spagna sono l’inizio di una guerra al contante che si diffonderà in tutta Europa.

Nel frattempo in Grecia regna il caos politico. L’estrema destra e l’estrema sinistra hanno il 50% dei consensi. Il partito neo-nazista chiede un “nuovo olocausto per cancellare la sporcizia dal paese”.

In Italia è intervenuto l’esercito per proteggere gli uffici del fisco dalla rabbia popolare e il tasso di persone che si suicidano per la disperata situazione economica è in crescita giorno dopo giorno. Proposte populiste di tassare i ricchi e confiscare i beni dei cittadini, limitare l’uso del contante e punire gli immigrati non sorprendono più nessuno. Queste iniziative tendono a proliferare in tempi di crisi.


La Grande Depressione del 1930 ci fornisce degli indizi su cosa aspettarci. Uno dei politici più popolari di quel periodo, era il senatore della Luisiana Huey Long. Il suo messaggio era semplice: confiscare i patrimoni degli americani ricchi e ridistribuire i soldi al popolo. Il presidente Franklin Roosvelt vietò la proprietà privata di oro e argento e impose una tassa sul patrimonio, aumentando l’aliquota fiscale per i ricchi al 79%. In un’orgia di sentimenti anti-immigrazione, più di 400.000 residenti negli Stati Uniti, furono deportati o costretti a lasciare il paese.

Gli sviluppi dell’Europa sono un presagio per gli eventi che accadranno negli Stati Uniti. Aumenti fiscali, la retorica contro gli immigrati, gli attacchi alle ricchezze e la violenza politica diverranno eventi quotidiani, proprio come li vediamo in molti paesi europei. Dobbiamo prepararci ad un crollo del sistema finanziario globale.”

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