Mercati

L’euro e la Spagna penalizzano l’argento

La crisi dell’euro-zona si riaccende a causa del sistema bancario spagnolo in grosse difficoltà.

Il musicista è cambiato, ma la musica è sempre la stessa. La storia infinita del debito europeo continua a pesare sull’argento. I tassi dei titoli di stato spagnolo aumentano e le finanze pubbliche continuano a deteriorarsi; tutti gli occhi sono puntati sul settore bancario che sicuramente avrà bisogno di un salvataggio importante. Lo scorso martedì, l’agenzia di rating Egar-Jones ha abbassato il rating della Spagna da BB- a B (l’Italia ha un rating leggermente più alto a B+). Come se non bastasse, i funzionari europei hanno bocciato il piano di salvataggio del governo spagnolo per ricapitalizzare la sua più grande banca, Bankia, con 19 miliardi di euro. Il dollaro si è rinforzato verso l’euro (l’euro quota 1,23 contro il dollaro) e il calo dei rendimenti delle obbligazioni statunitensi, evidenziano una fuga verso quello che in questo periodo il mercato considera come una sicurezza.

I problemi spagnoli sono stati un freno per l’euro, ai minimi da due anni sul dollaro. La fuga verso il biglietto verde ha penalizzato l’argento, che durante la settimana ha avuto performance inferiori rispetto ai suoi coetanei industriali, platino e rame. Inoltre gli investitori sono preoccupati per il più ampio quadro macroeconomico, nonostante la buona domanda di argento da parte del mercato in India.

Qualcuno crede che i cali dell’argento siano innescati da vendite allo scoperto da parte di alcuni grossi operatori e alcuni analisti sono dubbiosi sulla corsa al dollaro come sinonimo di sicurezza. I dati deludenti degli Stati Uniti degli ultimi giorni (per esempio il PMI), illustrano numeri da recessione. I dati che verranno pubblicati alla fine della settimana (tasso di disoccupazione negli Stati Uniti), saranno importanti per capire se queste impressioni sono fondate. Ma la grande incertezza che domina gli umori degli investitori, spinge le attese a breve termine sull’argento verso altri ribassi.

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