Tecnologia e Scienza

Le Robo-Cars della polizia di Dubai

La polizia di Dubai ha inaugurato le Robo-Cars, dotate di tecnologia per il riconoscimento facciale di ricercati o di contravventori del codice stradale.

Entro la fine dell’anno, le strade di Dubai saranno pattugliate da mini auto di polizia, robotizzate, equipaggiate con tecnologia di riconoscimento facciale per identificare e rintracciare sospetti.

Saranno accompagnate da droni che, dall’alto, forniranno utili indicazioni sul territorio circostante.

L’annuncio è stato dato all’inizio di questo mese dai funzionari comunali che hanno sottolineato come le nuove autovetture, o forse è meglio dire i nuovi robot, rimodelleranno il futuro delle forze dell’ordine della città.

Queste piccole auto, chiamate O-R3, non sono in grado di raggiungere alte velocità ma, semplicemente, di andare al ritmo di una passeggiata, controllando tutto ciò che avviene nei dintorni e permettendo agli operatori di polizia di monitorare in remoto vaste aree. La navigazione del veicolo avviene grazie ad un sofisticato algoritmo ad apprendimento, che controlla completamente la navigazione, utilizzando anche i dati inviati dal drone di appoggio. Il veicolo è dotato di lettori termici che gli permettono la lettura delle targhe.

Il veicolo è dotato di lettori termici che gli permettono la lettura delle targhe

Il produttore di questa innovativa coppia auto-drone, è la Otsaw Digital, con sede a Singapore.

Le Robo-Cars non sono destinate a sostituire i poliziotti ufficiali umani, ma ad un’ottimizzazione delle risorse, umane e non, visto che i nuovi veicoli possono operare 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e ricaricarsi autonomamente. Secondo il capo della polizia di Dubai, Abdullah Khalifa Al Marri, l’obbiettivo è di avere strade più sicure e tranquille senza dover impiegare un gran numero di poliziotti.

La polizia di Dubai crede da tempo che l’impiego delle nuove tecnologie possano migliorare la sicurezza dei cittadini. Dal mese scorso, in città circola il primo robot-poliziotto, chiamato RoboCop, che monitora le attrazioni turistiche ed è in grado di parlare due lingue, inglese e arabo.


Ma questo poliziotto elettronico è solo il primo di altri che verranno. Entro i prossimi anni, Dubai avrà un modello alto circa 3 metri e in grado di raggiungere una velocità di 80 chilometri all’ora, con la possibilità di ospitare al suo interno un operatore umano.

Entro il 2030, il 25% delle forze di polizia di Dubai saranno dei robot.

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