Offshore

Minerva, la repubblica offshore scomparsa nell’oceano

La terra dell’utopia è esistita e il suo nome era Minerva: libertaria, senza tasse e con un benessere condiviso da tutti i cittadini. Un’avventura che non ha lasciato nessuna traccia sui libri di storia ufficiali.

Minerva è una piccolo isolotto nel Sud del Pacifico, a circa 250 chilometri da Tonga e a sud delle isole Figi. La storia della Repubblica di Minerva è la più famose tra quelle delle micro-nazioni, entità nazionali create da gruppi che sperano di promuovere nuove forme di governo e sperimentare nuove libertà. 

Il caso della Repubblica di Minerva, al contrario della maggior parte delle micro-nazioni, ignorate dalla comunità internazionale,  suscitò in realtà molto scalpore tra le altre nazioni del Sud Pacifico.

La storia iniziò negli anni ’70, quando il magnate Michael Oliver, immobiliarista di Las Vegas e attivista libertario, raccolse con la sua organizzazione, la Ocean Life Research Foundation, un capitale di 100 milioni di dollari per creare una società utopica indipendente: una nazione libertaria, senza imposte e tasse, e dove il benessere potesse essere condiviso tra tutti i cittadini residenti.

Nel 1971 il miliardario, dopo aver individuato sulla barriera corallina di Minerva, tra Tonga e la Nuova Zelanda, un isolotto sotto il livello marino, versò tonnellate di sabbia, acquistate in Australia, sulle barriera poco profonda per portarlo sul livello del mare.

Una nazione libertaria, senza imposte e tasse, e dove il benessere potesse essere condiviso tra tutti i cittadini

Nel gennaio 1972 un gruppo di coloni arrivarono sull’isola e, dopo la costruzione di una piccola torre e aver issato una bandiera, dichiararono lo stato sovrano con il nome di Repubblica di Minerva.

I cittadini di questa piccola repubblica nutrivano grandi speranze, credendo di poter attirare turisti e pescatori, sperando di poter aggiungere altra sabbia per ingrandire l’isola. Elessero un presidente, Morris C. Davis, e scrissero una dichiarazione di indipendenza che fu inviata alle nazioni vicine. La repubblica cominciò a coniare una propria moneta.

Il nuovo stato fu accolto con grande diffidenza dai paesi adiacenti e nel febbraio 1972 si svolse una conferenza tra l’Australia, la Nuova Zelanda, Tonga e alcune altre nazioni insulari per discutere le implicazioni dell’esistenza di nuovo paese nella regione.


Il re di Tonga non accettò l’indipendenza dello stato e dichiarò che Minerva e le sue scogliere facevano parte del paese di Tonga, inviando una piccola forza militare per ammainare la bandiera di Minerva. Era il 21 giugno 1972 e il sogno di uno stato libero e senza tasse era durato soltanto pochi mesi.

Da allora l’isola è stato abbandonata e recentemente una spedizione ha scoperto che i territori sono stati quasi completamente inghiottiti dalle acque dell’oceano.

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