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La nuova cultura delle due ruote: un business con ottime prospettive

Sono sempre di più gli utilizzatori urbani di bicicletta, che da passione per ciclisti sportivi è diventata il mezzo più comodo ed economico per gli spostamenti quotidiani, creando un mercato impensabile fino a pochi anni orsono.

La crisi economica si è fatta sentire un pò ovunque e i consumatori hanno iniziato a cercare nuovi modi per risparmiare soldi nei loro bilanci familiari.

Di fronte all’aumento degli scorsi anni dei prezzi del petrolio, molti hanno rispolverato moto e biciclette come forma alternativa di trasporto.

In Europa e negli Stati Uniti, un numero sempre maggiore di città ha aumentato gli sforzi per migliorare le infrastrutture dedicate ai ciclisti, creando e migliorando le piste ciclabili, i parcheggi per le biciclette, le corsie preferenziali e i servizi di bike-sharing.

Piccoli paesi e grandi metropoli si sono scatenate per ottenere il titolo di città bike-friendly e, in alcuni casi, la creazione di un ambiente favorevole alle due ruote è stata l’occasione per far rinascere zone abbandonate o degradate del territorio urbano.

Adesso che i prezzi dei carburanti si stanno ridimensionando, chi si è abituato all’utilizzo della bicicletta, consapevole dei vantaggi economici per il proprio portafoglio e per l’ambiente, non sembra intenzionato a  fare marcia indietro.

Sembrerebbe che la bicicletta abbia raggiunto il suo posto come valida alternativa all’automobile.

La cultura della bicicletta è sana, verde, economica e offre un grande sollievo dallo stress. Con ogni probabilità, la sua diffusione scatenata dalla crisi economica non si ridimensionerà.

La diffusione della bicicletta, scatenata dalla crisi economica, non si ridimensionerà

Inoltre, il mercato offre sempre nuovi materiali e accessori dedicati alle due ruote, che rendono più piacevole e pratico l’impiego della bicicletta. Le due ruote stanno diventando sempre più funzionali ed esteticamente accattivanti.

Il fenomeno della crescente diffusione delle biciclette non ha lasciato con le mani in mano tutti i produttori, che si sono dati molto da fare per capire le tendenze a lungo termine di questo mercato.

L’estetica della bicicletta da corsa, che aveva dominato il mercato nel passato, è ormai superata. Raggiungere l’ufficio in bicicletta, pedalando curvi sul manubrio arrivando a velocità da gara, non è la soluzione ideale. Così come presentarsi al posto di lavoro sudati e vestiti con una tuta perfettamente attillata.

La domanda dei nuovi pendolari predilige geometrie che permettono una posizione di guida più eretta e una moltitudine di accessori per trasportare la valigetta, il laptop, per collegare l’iPhone e così via.

Anche i produttori di abbigliamento stanno seguendo queste nuove tendenze vendendo tessuti resistenti all’acqua, pratici da indossare ma esteticamente piacevoli. Così come ha fatto la Levi’s, la celebre azienda produttrice di jeans.


L’innovazione è arrivata anche nell’abbigliamento dedicato ai ciclisti urbani: pantaloni con una banda riflettente una volta che sono arrotolati alla caviglia e gonne a vita alta con una cerniera nascosta per avere dodici centimetri di tessuto supplementare e una maggiore mobilità durante la pedalata.

La nuova cultura della bicicletta ha ormai preso piede ed è diventata una grande opportunità per le città di distinguersi e per le aziende di innovare.

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