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La nuova auto elettrica della Volkswagen: conseguenze per le materie prime

L’atteso annuncio di una nuova auto elettrica della Volkswagen potrebbe avere significative conseguenze sulla domanda di materie prime necessarie per la produzione di batterie.

La nuova auto elettrica della Volkswagen: conseguenze per le materie prime

Sono trascorsi solo pochi mesi da quando lo scandalo delle emissioni truccate della Volkswagen ha sconvolto i mercati (“Scandalo Volkswagen: diesel al tramonto e terre rare alle stelle?“).

Tuttavia, sembra che l’azienda tedesca non abbia perso tempo nel cercare di risollevarsi, puntando decisamente verso la mobilità elettrica.

Secondo la rivista Fortune, la Volkswagen sta progettando di rivelare una nuova auto elettrica durante il Consumer Electronics Show di Las Vegas, in programma per gennaio. E non è l’unica casa automobilistica che si sta muovendo in questa direzione, poichè anche Audi e Porsche, di proprietà di Volkswagen, hanno recentemente annunciato l’intenzione di entrare nel mercato.

Per molti non è certo una sorpresa che lo scandalo delle emissioni truccate, che ha coinvolto 11 milioni di veicoli in tutto il mondo, abbia accelerato il passaggio verso veicoli ibridi ed elettrici. Un cambiamento che dovrebbe stimolare un aumento della domanda per le batterie agli ioni di litio e per tutte quelle materie prime necessarie per produrle.

Un cambiamento che dovrebbe stimolare un aumento della domanda per le batterie agli ioni di litio

Ci vorrà del tempo affinché la Volkswagen possa sviluppare un’offerta di modelli elettrici e quindi nessuno crede che il nuovo corso della casa automobilistica tedesca avrà un impatto diretto sulla domanda di materie prime nel breve termine.

Inoltre, la Volkswagen dovrà competere sul mercato con concorrenti presenti da tempo nel settore dell’auto elettrica, come Tesla Motors, GM e BMW.

Ma non ci sono molti dubbi sul fatto che gli annunci di nuovi veicoli elettrici finiranno per creare nuove pressioni sulle future catene di approvvigionamento per le batterie. In altre parole, a più lungo termine, la disponibilità dei metalli necessari alla fabbricazione di batterie potrebbe diventare l’ago della bilancia per il successo su scala industriale di molti modelli elettrici.


C’è da aspettarsi che nei prossimi due o tre anni saranno evidenti gli effetti crescenti del passaggio all’elettrificazione dei trasporti. Una prospettiva sempre più evidente, considerando anche le ultime notizie riguardo alla Tesla che sta assumendo 1.600 nuove persone, alla Faraday Future che ha annunciato la costruzione di una nuova fabbrica a  North Las Vegas e alla GM che ha annunciato un investimento multimiliardario nella produzione di autoveicoli elettrici.

Il treno della nuova mobilità elettrica sembra partito e difficilmente si potrà fermare…

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