Joker, un film che costa poco ma incassa molto. Ecco perché…

Succede anche a Hollywood di produrre film di qualità, a basso costo e di grande successo, sia per il pubblico che per la critica. Forse Joker non rimarrà un caso isolato?

Joker, un film che costa poco ma incassa molto. Ecco perché...

A Hollywood è arrivato un terremoto. Un film di qualità che sta facendo così tanti profitti come non se ne vedevano da tempi. Ma, soprattutto, con una ricetta che a Hollywood era andata fuori moda: bassi budget e alta qualità.

L’industria cinematografica americana ha praticamente conquistato tutto il mercato globale, con pellicole di scarsa qualità ma ripiene di effetti speciali, attori celebri e martellanti campagne di marketing. Investimenti da centinaia di milioni di dollari che se non superano 1 miliardo di dollari di incassi sono dei fallimenti. E, anche se hanno successo al botteghino, non sempre si rivelano redditizi. Per non parlare della spazzatura culturale che sparpagliano nelle sale cinematografiche di tutto il pianeta…

Un budget di soltanto 55 milioni di dollari

In questo contesto è arrivato Joker, il film di Todd Phillips, con Joaquin Phoenix e prodotto anche da Bradley Cooper. Costato soltanto 55 milioni di dollari, ha incassato fino ad ora quasi 900 milioni di dollari e punta, dritto dritto, a superare il miliardo di dollari.

Un budget così basso è ancora più sorprendente trattandosi di una storia che prende spunto dai fumetti della DC Comics (quella di Batman e, per l’appunto, Joker), dove il pubblico è abituato ad effetti speciali, sempre più sorprendenti ma costosi.

Il film è uscito negli Stati Uniti il ​​4 ottobre ed è già uno dei film con i maggiori incassi per l’anno 2019, nonostante alcune polemiche su alcune scene violente e per le sue oscure atmosfere.

Applausi per otto minuti

Alla 76ª Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (dove è stato presentato in anteprima il 31 agosto 2019) ha vinto il Leone d’oro al miglior film. Ma il riconoscimento ufficiale non misura completamente quanto sia piaciuto al pubblico, che al termine della proiezione gli ha riservato una standing ovation durata ben otto minuti.

Qualche retroscena del film? Joaquin Phoenix è impegnato anima e corpo nel personaggio, tanto da perdere circa 25 chilogrammi di peso in poco tempo per calarsi al meglio nei panni di Joker. Ma la cosa più difficile è stata la malefica risata di Joker, un chiaro sintomo di un disturbo psichiatrico e per realizzare la quale Phoenix ha studiato e provato per mesi.

Mantieni basso il budget ma concentrati sulla qualità del film. Sarà finalmente questo l’approccio che adotterà Hollywood per i film del futuro?

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