John Paulson, l’oracolo del crollo immobiliare

Alcune persone nascono destinate al successo. Come John Paulson, che è riuscito a realizzare una delle più grandi fortune nella storia di Wall Street.

John Paulson, l'oracolo del crollo immobiliare

John Paulson è uno dei più noti personaggi di Wall Street, divenuto famoso per i suoi incredibili trading durante la crisi finanziaria globale. Grazie alle sue intuizioni e anticipando il grande crollo immobiliare statunitense, a 56 anni, è diventato il 61° uomo più ricco al mondo (classifica Forbes 2012).

Paulson durante gli studi universitari era il primo della sua classe al New York University’s College of Business and Public Administration. Prese il master MBA presso la prestigiosa Harvard Business School e iniziò la sua carriera nella società di consulenza direzionale Boston Consulting Group

Ma il suo primo vero contatto con Wall Street avvenne nel 1984, quando entrò nell’importante banca d’affari Bear Sterns. È qui che acquisì l’esperienza e le competenze per creare un proprio hedge fund.

Primo fondo, primo successo

Nel 1994, Paulson fondò il proprio fondo Paulson Partners LP con soli 2 milioni di dollari e un solo dipendente. Il fondo si rivelò un grande successo e lo portò ad avviare nel 1996 il fondo offshore International Ltd. Nel 2001 lanciò un fondo ancora più aggressivo, il Paulson & co. In piena crisi finanziaria, il fondo aveva attirato tra i propri clienti aziende del calibro di Lehman Brothers and Bear Sterns.

Nel 2006 arriva la sua grande intuizione. Con il suo braccio destro, Paolo Pellegrini, realizza che il mercato immobiliare statunitense era una bolla pronta scoppiare. Pellegrini, dopo aver analizzato una serie di dati dal 1975 al 2006, convince Paulson che l’imminente calo del mercato immobiliare americano sarebbe stato disastroso.

Una scommessa da pazzi

Nelle settimane seguenti studiano insieme tutte le possibilità per trarre beneficio dallo scenario atteso. Alla fine, Paulson e Pellegrini decidono di scommettere sullo scoppio della bolla comprando credit default swaps, cioè assicurazioni sui mutui a rischio.

Per raccogliere una quantità significativa di capitali, chiedono a molti hedge funds di collaborare, ma la loro teoria su di una imminente discesa del mercato immobiliare e finanziario viene valutata come fantasiosa. Decidono allora di avviare un fondo raccogliendo da amici e conoscenti circa 147 milioni di dollari. Convincono Goldman Sachs e Deutsche Bank a fornirgli gli strumenti finanziari per scommettere 5 miliardi di dollari.

Quando il mercato immobiliare inizia a crollare, Paulson e Pellegrini iniziano ad accumulare profitti miliardari. Naturalmente, una storia tanto incredibile e interessante ha ispirato, oltre a numerosi libri, anche un film di successo come “La grande scommessa” (2015).

Oggi, i fondi Paulson & co gestiscono più di 35 miliardi di dollari e rimangono tra gli hedge funds più redditizi di Wall Street.

Probabilmente, l’impresa di John Paulson durante la crisi finanziaria globale è stato uno dei più grandi trading di tutti i tempi e rimarrà nella storia delle più grandi imprese finanziarie mai realizzate.

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