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Investire nel più raro tra i beni rifugio: il rodio

Uno dei metalli più rari e preziosi del mondo ha raggiunto quotazioni così basse da essere ritenuto da molti osservatori uno dei metalli a più alto potenziale di crescita nei prossimi anni.

lingotti di rodio

È uno dei metalli più rari e più preziosi del mondo.

Ha raggiunto quotazioni da capogiro, arrivando a valere 10 volte più dell’oro e sul nostro pianeta è 100 volte più raro del metallo giallo. Stiamo parlando del rodio, un metallo sconosciuto a molti, che appartiene ai metalli del gruppo del platino e anche tra questi è il più raro.

Viene usato nella gioielleria, negli strumenti ottici, negli specchi, nelle connessioni elettriche e nei motori a turbina degli aeroplani. Ma la principale applicazione di questo metallo riguarda i convertitori catalitici per le automobili,  dove non ha nessun materiale che possa sostituirlo, soprattutto nei motori diesel. Infatti, tra l’80% e il 90% della produzione mondiale di rodio, finisce nella produzione di convertitori catalitici, chiamati anche marmitte catalitiche, che servono ad abbattere le emissioni nocive di gas di scarico del motore.

Il rodio è un metallo rarissimo (nel grafico sottostante viene paragonato con l’oro e con il platino) anche perché non esistono miniere di questo metallo. È un sottoprodotto della lavorazione del platino e del nichel. In un anno, in tutto il mondo, vengono prodotte soltanto 25 tonnellate di rodio. Questo significa che l’offerta di rodio non è in grado di rispondere a cambiamenti della domanda. Se l’offerta è sempre la stessa, o addirittura è in discesa, un piccolo aumento della domanda  provoca un’impennata dei prezzi.

produzione di rodio

Nel mondo esistono meno di 10 miniere che producono rodio e l’80% della produzione mondiale è concentrata in Sud Africa. Tutta una serie di problemi sociali e politici in Sud Africa, hanno costretto le miniere a rallentare o addirittura interrompere la produzione di rodio negli ultimi anni, producendo un deficit di fornitura sui mercati e una forte instabilità dei prezzi.

Durante gli ultimi anni i prezzi sono stati molto volatili. Il prezzo medio nel 2003 era di 530 dollari per oncia, fino a raggiungere i 10.010 dollari per oncia nei successivi 5 anni. Oggi le quotazioni del rodio sono di 1.150 dollari per oncia.

Il crollo delle quotazioni è avvenuto nel 2008, all’inizio della crisi globale e come risposta alla contrazione di tutta l’industria automobilistica mondiale. Nel medio-lungo termine i prezzi del rodio hanno dimostrato di essere molto sensibili all’andamento della domanda.

Oggi esistono almeno 5 buone ragioni per pensare che la domanda di rodio possa aumentare nel medio-lungo termine:

  1. La domanda crescente per nuovi veicoli in Cina e in tutto il Sud Est asiatico. L’inquinamento sta diventando un grosso problema anche in questa parte del mondo e la Cina sta adottando nuovi standard per affrontare questo problema.
  2. La quantità di rodio disponibile sul nostro pianeta è molto bassa, inferiore anche a quella dell’oro. Il rodio è stimato essere presente sulla crosta terrestre in una quantità di 0,0002 PPM (parti per milione) contro una densità dell’oro di 0,0011 PPM. Significa che il rodio è circa 4,5 volte più scarso dell’oro, in termini di densità sulla crosta terrestre.
  3. La domanda dell’industria chimica e del vetro/ottica sta crescendo, sopratutto nei paesi emergenti.
  4. La Deutsche Bank ha lanciato un fondo di investimento (ETF) che acquista fisicamente rodio. Naturalmente il metallo che acquisterà il fondo verrà sottratto dalla disponibilità del mercato.
  5. Le forniture mondiali sono limitate. Esistono soltanto 5 miniere nel mondo che possono produrre rodio. La produzione diventa sempre meno conveniente man mano i prezzi scendono, fino ad arrivare al punto di diminuire o interrompersi completamente.

Investire in rodio non è la cosa più facile del mondo, poiché questo metallo non è negoziato in alcuna borsa mondiale. Quindi non è possibile comprare futures, ETF o altri derivati. L’unica possibilità è di comprarlo fisicamente. Poiché è un metallo assai difficile da lavorare, i formati più adatti all’investimento, come i lingotti e le monete, hanno dei premi che possono arrivare anche al 20% del suo valore, molto maggiori di quelli che vengono richiesti per l’oro.


Alcuni investitori iniziano a pensare che questo metallo possa presto risalire, in linea con il futuro dell’industria automobilistica. Per una ragionata diversificazione nella allocazione di investimenti in metalli preziosi, il rodio non dovrebbe certo mancare.

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prezzi del rodio

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3 Commenti a "Investire nel più raro tra i beni rifugio: il rodio"

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Sonia
Ospite

“Il rodio è un metallo rarissimo (nel grafico sottostante viene paragonato con l’oro e con il platino) anche perchè non esistono miniere di questo metallo. È un sottoprodotto della lavorazione del platino e del nichel” – Poi: “Nel mondo esistono meno di 10 miniere che producono rodio e l’80% della produzione mondiale è concentrata in Sud Africa.” – E ancora: “Esistono soltanto 5 miniere nel mondo che possono produrre rodio.” – Bene, quando le idee saranno chiare allora si potrà ragionare 😀

silviaspo
Ospite

Confesso l’ignoranza: non lo conoscevo proprio questo metallo. Ottima idea, cmq. Un bene rifugio di tutto rispetto! ;-))

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