Economia

Dove vanno tutti gli investimenti nel mondo? Ecco la mappa 2018

Gli investimenti diretti esteri sono diminuiti nel corso del 2017 ma, mentre i paesi in via di sviluppo hanno registrato un incremento, le economie sviluppate hanno visto una diminuzione.

In un’economia globale che ha registrato miglioramenti del PIL nel 2017, i flussi globali di investimenti diretti esteri (IDE) sono diminuiti del 16%. Nel 2016 erano 1,81 migliaia di miliardi di dollari, mentre nel 2017 sono stati soltanto 1,52 migliaia di miliardi di dollari.

Ma cosa significa un calo degli investimenti diretti esteri sull’economia globale?

Innanzitutto, un breve cenno sugli IDE, che altro non sono che investimenti internazionali volti all’acquisizione di partecipazioni “durevoli” in un’impresa estera o alla costituzione di una filiale all’estero. Quando Amazon ha deciso di aprire in Italia un magazzino per lo stoccaggio e la logistica, quello è un IDE.

È abbastanza intuibile che il ruolo di questo tipo di investimenti sia un motore dello sviluppo dell’economia mondiale. Lo testimoniano anche i dati, che mostrano una fortissima crescita che gli IDE hanno avuto nel trentennio dal 1977 al 2007, periodo in cui si sono decuplicati all’incirca ogni 15 anni.

Con grande approssimazione si potrebbe dire che, la contrazione degli investimenti esteri è una conseguenza dello stallo dell’economia. Un po’ quello che è successo all’Unione Europea che, a causa della scarsa competitività e dell’euro sopravvalutato, non è riuscita ad essere attrattiva per gli investitori.

Nel 2017, gli investimenti nelle economie sviluppate sono infatti calati, con un -27% in Europa e un -33% in Nord America. Al contrario, nei paesi in via di sviluppo gli afflussi sono rimasti stabili.

Secondo i più recenti dati della UNCTAD (Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo), ecco quali sono i 10 pesi che hanno ricevuto più investimenti diretti esteri (IDE) nel 2017:

I 10 pesi che hanno ricevuto più investimenti diretti esteri (IDE) nel 2017
  1. STATI UNITI (IDE: 311 billioni di dollari)
  2. CINA (IDE: 144 billioni di dollari)
  3. HONG KONG (IDE: 85 billioni di dollari)
  4. OLANDA (IDE: 68 billioni di dollari)
  5. IRLANDA (IDE: 66 billioni di dollari)
  6. AUSTRALIA (IDE: 60 billioni di dollari)
  7. BRASILE (IDE: 60 billioni di dollari)
  8. SINGAPORE (IDE: 58 billioni di dollari)
  9. FRANCIA (IDE: 50 billioni di dollari)
  10. INDIA (IDE: 45 billioni di dollari)

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