Cultura

L’inquinamento al piombo ci racconta la storia economica dell’Antica Roma

La nascita e la caduta dell’impero romano potrebbe venire riscritta dalla lettura del ghiaccio più profondo della Groenlandia.

Anche se la Groenlandia non è mai entrata a far parte dell’Antica Roma, ciò non significa che le fortune imperiali non siano mai arrivate nelle gelide terre a nord.

Un nuovo studio, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, ha fornito uno sbalorditivo ed inedito scorcio sull’antica civiltà romana e greca. Il tutto guardando dove nessuno avrebbe potuto immaginare, soprattutto ai tempi di queste due antiche culture: nel profondo della calotta glaciale della Groenlandia.

Infatti, diverse centinaia di metri sotto la superficie, il ghiaccio conserva una registrazione indelebile dell’Antica Roma e dell’Antica Grecia. Qualcosa che nessun libro di storia ha ancora raccontato, grazie all’inquinamento.

Un gruppo internazionale guidato da ricercatori del Desert Research Institute (DRI) del Nevada (Stati Uniti), ha analizzato campioni di ghiaccio estratti dal North Greenland Ice Core Project (NGRIP). Il NGRIP, alla fine degli anni ’90, ha iniziato ad estrarre carote di ghiaccio sotto la parte centrale della Groenlandia.

I campioni esaminati erano a profondità variabili da 159 a 580 metri. Come spiegano gli esperti, più a fondo si va e più indietro nel tempo si può vedere, per un periodo di quasi due millenni.

Il piombo dell’Antica Roma

Migliaia di anni fa, le antiche civiltà greche e romane scavavano miniere e fondevano piombo e minerali d’argento, metalli che contribuivano a sostenere lo sviluppo e l’economia di queste civiltà.

Naturalmente, come accade tutt’oggi, questo tipo di attività aveva un costo, sotto forma di inquinamento da piombo, rilasciato nell’atmosfera e andato alla deriva per migliaia di chilometri. Una parte di questa aria inquinata è arrivata in Groenlandia, dove è stata catturata dalla neve che cadeva sulla superficie ghiacciata. Con il passare del tempo e con l’accumularsi della neve, il piombo è stato seppellito sotto il ghiaccio. E con il passare degli anni e dei secoli, lì è rimasto.

Ma estraendo campioni da questa pila di ghiaccio, come hanno fatto i ricercatori, e analizzando la quantità di emissioni di piombo contenute, è possibile registrare, anno per anno, l’andamento di questo inquinamento industriale. Il risultato è una fotografia tra il 1100 a.C e l’800 d.C. che rivela le attività economiche della antiche società basandosi sui livelli di inquinamento. Un periodo storico in Europa, che abbraccia  la tarda età del ferro e arriva fino al primo Medioevo, Antica Roma e Antica Grecia comprese.

21.000 misurazioni

Per quanto sorprendente sia questa tecnica scientifica che viaggia nel tempo, non è la prima volta che viene applicata. Un vecchio studio aveva utilizzato lo stesso tipo di tecnica a metà degli anni ’90, ma con una grande differenza. Usava infatti soltanto 18 misurazioni, contro le oltre 21.000 del nuovo studio. Una simile precisione consente di avere informazioni mai viste prima sulle attività economiche degli antichi greci e romani, comprese guerre, pestilenze e carestie.

Anche se non è possibile scientificamente affermare che l’andamento dell’inquinamento da piombo sia uno stretto riflesso del PIL, attualmente, è uno dei pochi indicatori dell’economia di civiltà scomparse.

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