Economia

L’industria high-tech nell’era Trump

I risultati elettorali statunitensi hanno fatto tremare la Silicon Valley perché per le aziende del settore high-tech potrebbe aprirsi una nuova era. Ecco quali problemi dovrà affrontare il settore nel suo complesso.

L'industria high-tech nell'era Trump

Nella più grande economia del mondo, l’aumento del protezionismo potrebbe ostacolare la crescita economica.

Nello specifico, con la nuova presidenza americana di Donald Trump, le aziende tecnologiche si troveranno ad affrontare una serie di nuovi problemi.

Trump ha dichiarato durante la campagna elettorale che non approverà la fusione delle due società di telecomunicazioni AT & T e Time Warner, poiché verrebbe concentrato un potere troppo grande nella mani di pochi. Secondo la CNN, che fa parte del gruppo Time Warner, la posizione di Trump sarebbe solo per difendere interessi di parte e, quindi, non una posizione generalizzata contro le grandi fusioni e acquisizioni. Se invece, il nuovo Presidente dovesse essere un oppositore delle mega-fusioni in generale, i mercati potrebbero risentirne in termini di ulteriore volatilità.

Se il nuovo Presidente dovesse essere un oppositore delle mega-fusioni in generale, i mercati potrebbero risentirne in termini di ulteriore volatilità

Un altro aspetto, forse poco conosciuto e dibattuto, è quello riguardante l’UE-USA Privacy Shield, cioè le nuove disposizioni che impongono obblighi più severi per le società statunitensi per proteggere i dati personali degli europei. Trump si è sempre dichiarato a favore di una massima libertà di azione nel settore della sorveglianza per la lotta contro il terrorismo, in forte contrasto con l’UE-USA Privacy Shield che tende a preservare la libertà di informazione nel rispetto dei diritti individuali.

Infine, uno dei cavalli di battaglia di Trump è la sua campagna per una maggiore limitazione dell’immigrazione e per una regolamentazione più severa. Qualcosa che potrebbe avere un impatto significativo per le assunzioni nel settore dell’high-tech. Secondo un recente studio della National Foundation for American Policy, gli immigrati negli Stati Uniti hanno dato vita a più di metà delle start-up americane, per un valore stimato in oltre un miliardo di dollari.

Con un Presidente apertamente contro l’immigrazione, il pool di talenti tanto importanti per l’high-tech, potrebbe ridursi considerevolmente.

Tuttavia, non è ancora certo che le posizioni su questi temi del candidato Trump siano le stesse del Presidente Trump. Di certo, non dovremo aspettare troppo tempo per saperlo…

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