Mercati

Incertezze estive sul mercato dell’argento

Durante la scorsa settimana, l’argento ha mostrato dei segnali di ripresa incoraggianti. Il metallo è cresciuto con più forza dell’oro ed è riuscito a sfondare la resistenza di 28 dollari, anche se negli ultimi giorni si è indebolito (27,76 dollari). La settimana è stata ricca di dati molto attesi dai mercati. FED e BCE dovevano dare importanti annunci. Ma ancora una volta le attese sono state vane. La FED ha sottolineato che l’attività economica è rallentata, l’occupazione anche e l’inflazione in discesa. Nessun segnale di cambiamento nella politica monetaria. Ormai, molti osservatori credono che uno stimolo monetario non sarà annunciato prima di settembre.

Anche la BCE è attesa in un prossimo futuro, ad uno stimolo monetario, che la riunione della scorsa settimana ha soltanto rimandato.

Secondo alcuni operatori, i prezzi dell’argento hanno subito dei cali a causa di JP Morgan, che starebbe manipolando il mercato al ribasso. Inoltre si sta verificando un fenomeno abbastanza strano: i futures dell’argento danno segnali in direzione opposta rispetto agli ETF. Le posizioni ribassiste a 12 mesi, sui futures dell’argento, sono a livelli da record. Ma durante la settimana la quantità di ETF detenuti dagli investitori ha raggiunto il livello più alto dell’anno (circa 18.500 tonnellate). Qualcuno interpreta questi dati come la manifestazione di una grande incertezza sul mercato dell’argento e dei metalli preziosi in genere.

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