Mercati

Il petrolio crolla sotto i 70 dollari

Tempi difficili per i produttori di petrolio: l’eccesso di produzione e la debole domanda condannano i prezzi del petrolio ad una violenta discesa.

Durante la riunione di ieri, l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC) ha confermato che non ci saranno tagli alla produzione di petrolio da parte di nessuno dei suoi membri.

Niente tagli alla produzione? Il petrolio scende immediatamente sotto i 70 dollari al barile.

Una discesa drammatica, considerando che fino a pochi mesi fa (luglio) i prezzi erano intorno ai 110 dollari al barile.

Il cartello dei paesi produttori di petrolio ha deciso di mantenere la posizione concordata del dicembre 2011 di produrre 30 milioni di barili per giorno.

La notizia ha fatto crollare i prezzi del petrolio, con perdite per il Brent Crude di oltre il 4% e con il West Texas Intermediate che ha toccato i 69,05 dollari. Il Brent non scendeva al di sotto dei 75 dollari dal settembre 2011.

La mancanza di un taglio di produzione dell’OPEC significa che il mercato continuerà a soffrire per un eccesso di offerta e molto probabilmente sta andando verso momenti piuttosto difficili per la maggior parte dei produttori di petrolio.

Per qualcuno i prezzi arriveranno presto a 60 dollari al barile

Per qualcuno i prezzi arriveranno presto a toccare i 60 dollari al barile.

Naturalmente la notizia ha colpito anche le azioni delle compagnie petrolifere che, in alcuni casi, hanno registrato perdite superiori al 5%.

Anche se si prevede che la domanda mondiale di petrolio aumenterà nel corso del 2015, questa verrà largamente assorbita dall’aumento di produzione previsto dai paesi non aderenti all’OPEC.


Come ha sottolineato Abdourhman Ataher Al-Ahirish, vice Primo Ministro della Libia e presidente dell’OPEC, l’aumento del dollaro americano ha contribuito in modo determinante a creare il caos nei prezzi del petrolio. Inoltre hanno giocato un ruolo importante anche il rallentamento della domanda, le incertezze circa la crescita economica globale e l’attività speculativa sul mercato petrolifero.

Una riduzione così forte dei prezzi del petrolio mette a rischio la sostenibilità a lungo termine di molti importanti progetti di investimento in tutto il mondo.

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