Energia

Il futuro dell’uranio in Africa

Il mercato dell’uranio è in grande fermento per le attese sui nuovi progetti e per le aspettative di quotazioni in crescita. In tutto ciò, l’Africa giocherà un ruolo determinante.

L’Africa è un continente ricco di risorse minerarie, tra le quali, meno visibile alle cronache dei mass-media, l’uranio.

Il mercato sta attraversando un momento particolarmente effervescente e in tutto il mondo stanno nascendo nuovi progetti per lo sviluppo di importanti miniere.

L’Africa è uno dei territori che, anche se in passato non ha fornito grandi quantità di questo metallo, potrebbe presto divenire un importante produttore di uranio.

Il Sudafrica è l’unico paese africano a possedere due reattori nucleari, il primo dei quali sta operando dal 1984, con i quali produce circa il 5% dell’energia elettrica consumata dal paese. Durante il prossimo decennio è prevista l’installazione di altri 9.600 megawatt. La produzione sudafricana di uranio è sempre stata ottenuta come sottoprodotto dell’oro e del rame e la sua origine risale al 1951. I più importanti siti minerari da cui viene estratto il metallo, oltre ad altri minerali, sono: Dominion Reefs a Haartebeesfontein (proprietà:  Uranium One), Ryst Kuil Karoo Basin (proprietà: UraMin Inc.), Ezulwini vicino Dominion Reefs (proprietà First Uranium).

Il Sudafrica è l’unico paese africano a possedere due reattori nucleari

In Niger l’estrazione di uranio gode di un forte sostegno governativo, un vantaggio consistente se si pensa che il paese fornisce il 7,5% di tutta la produzione mineraria mondiale, oltre a detenere la migliore qualità di tutta l’Africa. L’uranio fu scoperto in Niger nel 1957 dai francesi, mentre erano in corso esplorazioni alla ricerca di rame. Oggi, il Niger è il quarto più grande produttore a livello mondiale.

In Namibia l’uranio è stato scoperto nel Deserto della Namibia nel 1928. Le miniere della Namibia sono in grado di fornire il 10% di tutta la produzione mineraria mondiale. Attualmente, è in corso un grosso progetto, in collaborazione con la Cina, nella regione di Erongo, al termine del quale il paese avrà la seconda più grande miniera di uranio del mondo (miniera di Husab).


La Tanzania, che non produce ancora uranio, ha avviato una serie di progetti che la collocano al centro degli interessi di molte aziende. Secondo il governo tanzaniano, il paese ha riserve di uranio per 21.000 tonnellate e nei futuri progetti energetici  è previsto lo sviluppo di energia nucleare.

L’estrazione di uranio in Africa ha giocato un ruolo importante per l’economia del continente in passato, ma molti investitori credono che giocherà un ruolo ancora maggiore nel futuro.

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