Tecnologia e Scienza

I ricercatori di Harvard scoprono le nuove batterie che potrebbero sostituire il petrolio

La scoperta dei ricercatori di Harvard potrebbe portare a batterie al vanadio più economiche, con un enorme potenziale di diffusione su tutto il mercato.

Dal mondo scientifico arriva una scoperta che potrebbe cambiare il mercato del vanadio e di tutta l’energia mondiale.

Alla Harvard University i ricercatori hanno usato biossido di vanadio in un dispositivo che assorbe la luce a infrarossi e stanno studiando una nuova batteria che non richiederà pentossido di vanadio, fino ad ora impiegato nelle batterie di flusso al vanadio redox.

Cosa significa in termini economici? Sicuramente è impossibile valutare in questa fase tutti gli impatti che la scoperta potrebbe avere sul mercato. Ma qualora la scoperta trovasse una realizzabilità commerciale, potrebbe portare a produrre batterie più economiche per lo stoccaggio di energia e quindi sarebbe una spinta per la diffusione di tali batterie.

Le attuali batterie al vanadio hanno un potenziale enorme nel redditizio mercato dello stoccaggio di energia, anche se rimangono molto costose a causa dei costi di tutto il vanadio necessario per produrle.

Le attuali batterie al vanadio hanno un potenziale enorme nel redditizio mercato dello stoccaggio di energia

I ricercatori della Harvard School of Engineering and Applied Sciences (SEAS) hanno inventato un nuovo dispositivo che assorbe il 99,75% della luce a infrarossi. Composto da uno strato di 180 nanometri di spessore di VO2 su un foglio di zaffiro, il dispositivo, quando attivato, appare nero alle telecamere ad infrarossi. Le nuove batterie potrebbero immagazzinare grandi quantità di energia proprio da fonti rinnovabili come l’energia eolica e l’energia fotovoltaica e rendere competitiva questa forma di energia anche rispetto ai combustibili fossili, che rimangono la fonte principale di energia di tutto il mondo, a causa del loro basso costo.


Uno dei ricercatori ha dichiarato “Pensiamo che il nostro particolare approccio potrebbe avere dei vantaggi rispetto alle tradizionali batterie di flusso al vanadio, quali una densità di potenza superiore, un’alta efficienza, prodotti chimici a basso costo e un sistema più sicuro per immagazzinare l’energia“. Inoltre, le batterie potrebbero essere usate in casa o in ufficio per accumulare piccole quantità di energia oppure nei parchi eolici e solari, per la produzione e lo stoccaggio di energia su larga scala.

La maggior parte del vanadio attualmente prodotto, viene utilizzato per rafforzare l’acciaio e la domanda è in aumento nei mercati emergenti. Anche senza tener conto di nuove applicazioni, la domanda di vanadio si dovrebbe più che raddoppiare entro il 2025, raggiungendo le 123.000 tonnellate.

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