Economia

I padroni del petrolio del mondo (2012)

La maggior parte del petrolio mondiale è concentrato nelle mani di poche, grandi e potenti societá che Enrico Mattei chiamava le “sette sorelle”. Ecco la situazione al 2012.

I padroni del petrolio del mondo (2012)

L’economia del petrolio è l’asse portante dell’intera economia mondiale, da cui dipende il larga misura tutta la nostra civiltà industriale. Così è stato nel passato e così, con ogni probabilità, rimarrà nel prossimo futuro.

Ma chi sono i veri padroni del petrolio mondiale? Nel 2012 quali sono le sette sorelle (termine con cui Enrico Mattei si riferiva al cartello delle compagnie petrolifere)?

Nel 2012 le stime sulla produzione mondiale indicano una crescita di circa il 3% rispetto al 2011, con 75,72 milioni di barili di petrolio al giorno. Secondo l‘Oil and Gas Journal, i primi paesi produttori di petrolio nel 2012 sono stati la Russia, l’Arabia Saudita, e gli Stati Uniti.

Ma per quanto riguarda le prime dieci società produttrici di petrolio nel 2012, la situazione appare molto diversa:

  1. Saudi Arabian Oil Co. É il primo produttore al mondo, con una produzione giornaliera di 12,5 milioni di barili al giorno e più di 1 miliardo di dollari al giorno di ricavi. L’azienda fornisce oltre il 10% della domanda globale di petrolio, sia con le proprie raffinerie che con la commercializzazione. Il 55% del greggio della Saudi Arabian Oil Co viene esportato verso l’Estremo Oriente.
  2. Gazprom. La società russa ha prodotto 9,7 milioni di barili al giorno. Gli utili della società, quotata in borsa, sono più di 40 miliardi di dollari all’anno. La Gazprom è impegnata nella gestione di gasdotti di gas naturale per rifornire le industrie europee oltre che nella produzione e raffinazione di petrolio. Gazprom è anche coinvolta nella generazione e nella vendita di energia elettrica.
  3. National Iranian Oil Co. La società, fino all’anno scorso di proprietà statale, ha prodotto 6,4 milioni di barili al giorno, con una stima di 137 miliardi di barili di riserve, che si aggiungono alle enormi riserve di gas naturale.
  4. ExxonMobil. Ha prodotto 5,3 milioni di barili al giorno. Nel 2012, ha avuto 40 miliardi di dollari di profitti annuali e 400 miliardi di dollari di vendite. La sua capitalizzazione di mercato è di 389,80 miliardi di dollari.
  5. PetroChina. É la più grande delle tre compagnie petrolifere statali cinesi. Nel 2012, ha prodotto 4,4 milioni di barili al giorno. L’azienda si occupa principalmente nella produzione e vendita di petrolio e di gas. I suoi prodotti principali comprendono benzina, diesel, cherosene, resina sintetica, fibra di materie prime sintetiche, gomma sintetica e urea. Si occupa anche della vendita al dettaglio di olio raffinato e commercio internazionale di petrolio e gas naturale.
  6. BP.  Ha prodotto 4,1 milioni di barili al giorno. La società, che una volta si chiamava  British Petroleum, opera in tre principali settori: carburanti, lubrificanti e prodotti petrolchimici. Ha partecipazioni in molte compagnie petrolifere di tutto il mondo, tra cui la Russia OAO Neftyanaya Kompaniya Rosneft.
  7. Royal Dutch Shell. La Royal Dutch Shell, comunemente conosciuta come Shell, ha prodotto 3,9 milioni di barili al giorno nel 2012.
  8. Petróleos Mexicanos. Nota come PEMEX, la società di proprietá statale ha prodotto 3,6 milioni di barili al giorno. Per il governo messicano costituisce il 40% dei suoi proventi e il 7% di tutte le esportazioni nazionali.
  9. Chevron. La società ha prodotto 3,5 milioni di barili al giorno. Ha molte società controllate e collegate che operano in tutto il mondo.
  10. Kuwait Petroleum Corp. Ha prodotto 3,2 milioni di barili al giorno. Si tratta di un conglomerato di proprietà dello Stato, che costituisce una delle più grandi integrazioni di aziende petrolifere a livello mondiale. L’azienda esporta principalmente verso l’Europa occidentale.

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