Tecnologia e Scienza

Dal grafene una nuova sorpresa per l’elettronica ultraveloce

Il grafene continua a sorprendere anche gli scienziati: è in grado di gestire 1.000 volte più corrente elettrica di qualsiasi altro materiale conosciuto.

Dal grafene una nuova sorpresa per l'elettronica ultraveloce

Sul grafene la comunità scientifica ci ha raccontato di proprietà davvero sorprendenti e in grado di rivoluzionare moltissime applicazioni tra le più importanti dei nostri giorni.

Ma proprio quando si pensava ormai di aver scoperto tutte le sue incredibili capacità, i ricercatori hanno scoperto qualcos’altro di stupefacente.

Uno nuovo studio ha dimostrato che il grafene è in grado di resistere alla corrente elettrica molto più di quanto previsto in precedenza, cosa che lo rende perfetto per la prossima generazione di materiali per l’elettronica ultraveloce.

Come hanno scoperto all’Institute of Applied Physics alla Technische Universität di Vienna, una densità di corrente 1.000 volte superiore a quella che porta alla distruzione di un qualsiasi altro materiale in circostanze normali, viene sopportata dal grafene che non ne subisce alcun danno.

Uno nuovo studio ha dimostrato che il grafene è il materiale perfetto per l’elettronica ultraveloce

Era noto che il grafene fosse in grado di condurre elettricità e, all’inizio di quest’anno, gli scienziati erano riusciti a trasformare il materiale in un superconduttore, in grado di condurre elettroni con una resistenza pari a zero.

Ma quello di cui si sono occupati i ricercatori austriaci è una cosa molto diversa, che non ha a che fare con l’efficienza del flusso di elettroni, ma piuttosto con quanta elettricità il grafene sia in grado di sopportare, in particolare, quanti elettroni possa gestire durante una ricarica in un breve lasso di tempo. E i risultati sono impressionanti.

Per chi non conoscesse il grafene, basti sapere che si tratta di un materiale dallo spessore di un solo atomo e che un foglio di carbonio con una struttura a nido d’ape acquista proprietà straordinarie su scala nanometrica. È più forte dell’acciaio, più duro del diamante e incredibilmente flessibile. Ora sembra anche essere in grado di resistere ad un’alta densità di carica.

Per capire esattamente come faccia il grafene a sopportare una densità di carica 1.000 volte superiore a tutti gli altri materiali, saranno necessarie altre ricerche. Di certo, è il materiale ideale per gli ingegneri che si occupano di elettronica ultraveloce per il futuro.

Ci sono grandi speranze che il grafene possa diventare il mattone fondamentale per realizzare dispositivi elettronici ultraveloci, ma sembra anche essere perfettamente adatto per applicazioni ottiche, come per esempio nei collegamenti tra componenti ottici ed elettronici.

Anche per quest’anno, è assai probabile che il grafene continui a mantenere il titolo di materiale delle meraviglie.

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