Lavoro

Il giorno che i robot ci porteranno via il lavoro…

L’essere umano lavora meglio di un robot? Anche se per alcuni compiti siamo ancora più bravi delle macchine, il nostro primato è destinato a tramontare molto prima di quanto si possa immaginare.

Se qualcuno non ha mai pensato che un robot possa far meglio di lui sul lavoro, farebbe bene a farci un pensierino. Almeno non sarà completamente impreparato quando ciò accadrà.

Infatti, gli esperti di Intelligenza Artificiale (AI) hanno previsto che assai probabilmente succederà prima di quanto ci si potrebbe aspettare.

All’Università di Oxford (Regno Unito), presso il Future of Humanity Institute, hanno raccolto il parere di 1.634 accademici di tutto il mondo esperti del settore. Quando i robot, grazie all’AI, faranno meglio degli uomini sul lavoro?

I risultati raccolti sono decisamente sorprendenti.

Nel 2053 i robot faranno i chirurghi

Nel prossimo decennio, i robot supereranno l’essere umano in attività come la traduzione di lingue (entro il 2024), la scrittura di saggi per le scuole superiori (entro il 2026) e la guida di camion (entro il 2027).

Per lavori più complicati ci vorrà più tempo, ma anche per quelli i robot faranno meglio dell’uomo. Riusciranno a fare i commessi per la vendita al dettaglio (entro il 2031), scrivere best-seller (dal 2049) e lavorare come chirurghi (dal 2053).

Secondo gli esperti, nell’arco dei prossimi 120 anni tutti i posti di lavoro saranno completamente automatizzati e, con un 50% di probabilità, già tra 45 anni i robot supereranno l’uomo in tutte le attività, anche di alto livello.

Nei prossimi 2 anni verrano persi 5 milioni di posti di lavoro

Nell’ultimo studio del World Economic Forum, intitolato Future of Jobs, si prevede che, entro il 2020, cinque milioni di posti di lavoro saranno persi per la sostituzione di lavoratori umani con la robotica, la nanotecnologia e l’Intelligenza Artificiale.

Il successo che sta già riscuotendo l’impiego dell’AI in settori quali il reclutamento, lavori in ambito legale e nell’edilizia, dimostra che la rivoluzione che porterà i robot a sostituire l’uomo nel lavoro è già in atto.

Ecco perché, un numero crescente di esperti hanno espresso preoccupazione per l’impatto che l’automazione avrà sulla forza lavoro umana in tutto il pianeta. Tra questi anche il professor Stephen Hawking che ha avvertito come questo processo “accelererà le disuguaglianze economiche che già si stanno allargando in tutto il mondo”.

Con ogni probabilità, la gara degli esseri umani per lavorare meglio dei robot è già persa. Molto meglio dotarsi delle competenze necessarie per poter lavorare al loro fianco.

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