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Gemme che non diventano gioielli: i diamanti industriali

La maggior parte dei diamanti prodotti nel mondo non sono adatti per diventare dei gioielli. Ma allora che fine fanno? Un breve viaggio nel mercato parallelo e sconosciuto dei diamanti industriali.

Gemme che non diventano gioielli: i diamanti industriali

Quasi tutte le persone, quando parlano di diamanti hanno in mente i gioielli e le gioiellerie, ma in realtà questi straordinari materiali, i più duri del mondo, hanno numerose applicazioni anche al di fuori del settore della moda e del luxury.

L’80% circa dei diamanti estratti non sono per nulla adatti ad essere trasformati in pietre preziose e perciò vengono utilizzati per creare utensili da taglio super-resistenti, abrasivi e dissipatori di calore e rappresentano la maggior parte del commercio di diamanti. Questi diamanti vengono comunemente chiamati diamanti industriali.

I diamanti industriali, non sono solo disponibili in grandi quantità, ma sono anche fortemente richiesti. Il US Geological Survey (USGS) prevede che la domanda di questi diamanti continuerà a crescere in tutto il mondo per soddisfare tutti i progetti di nuove infrastrutture, per realizzare le quali sono richieste superficie dure.

Tuttavia, l’aumento della domanda non comporta necessariamente prezzi più elevati. Infatti, i diamanti industriali sono spesso sintetici e le tecniche di produzione dei diamanti sintetici (HPHT – High Pressure High Temperature oppure CVD – Chemical Vapor Deposition), adatti per applicazioni industriali, sono sempre meno costose.

Il settore industriale ha una netta preferenza per i diamanti sintetici

Il settore industriale ha una netta preferenza per i diamanti sintetici, o diamanti da laboratorio, dal momento che la loro qualità è perfettamente sotto controllo al contrario di quella dei diamanti naturali industriali. Ciò permette di impiegare il diamante sintetico più consono alle esigenze specifiche per un processo di lavorazione o per un prodotto. Negli Stati Uniti, per esempio, il 97% dei diamanti industriali è sintetico.

Ancora una volta a fare la parte del leone nella produzione mondiale di diamanti sintetici è la Cina, che produce 4 miliardi di carati all’anno.

Ma esistono anche molte aziende che recuperano i diamanti industriali usati, la cui attività, nel corso del 2014, ha prodotto 38,4 milioni di carati di produzione secondaria.


I diamanti sintetici possono esser utilizzati anche come pietre preziose e possono esse chimicamente, fisicamente e otticamente identici ai diamanti presenti in natura. L’unico modo per distinguerli è un esame spettroscopico.

Non si inquietino gli investitori in diamanti, poichè i diamanti naturali da gioielleria continuano a mantenere la loro preziosità ed un posto di primo piano nel settore.

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