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Espatriare a Bangkok (parte prima)

Bangkok, vista dalla prospettiva non comune di un espatriato che condivide la sua lunga esperienza con chi vuole conoscere la realtà thailandese oltre i soliti luoghi comuni.

Bangkok

Bangkok, vista dagli occhi di un espatriato che riporta proprie esperienze personali. Le opinioni espresse riflettono un punto di vista soggettivo e non vanno intese come una guida esaustiva e completa per vivere a Bangkok. È solo un punto di vista che vorrebbe contribuire a mostrare un’immagine di Bangkok fuori dai soliti cliché.

“Mentre l’aereo virava, guardai dal finestrino una città dove tutto aveva una tonalità grigia: Bangkok. Zone residenziali adiacenti a fatiscenti condomini che mi ricordavano quelli dell’Est Europa comunista. C’erano lunghi serpenti di traffico, che sembrano immobili. Grazie a Dio avevo un volo per Hong Kong e sarei uscito dall’aeroporto per pochissimo tempo! La Thailandia mi sembrava un paese tropicale. Era la mia prima avventura nel paese e tutto sembrava così sporco. Pensavo all’industria del sesso commerciale e ai racconti dei mass-media occidentali a proposito dei milioni di malati di AIDS. Il paese era famoso per il suo cibo, ma con un caldo tanto assillante, come era possibile apprezzarlo? Speravo di andarmene il più velocemente possibile.”

Erano questi i miei pensieri, pochi anni fa, quando ero in volo da Roma a Hong Kong, con un transito a Bangkok. Non avrei mai sognato che solo tre anni dopo sarei andato in Thailandia per viverci.

Bangkok, la città degli Angeli. Il nome evoca le immagini dell’Oriente, ingorghi di traffico caotico, un incessante caldo tropicale, un inquinamento estremo, cibo piccante e un’energia e vitalità che si può incontrare solo nel più emozionante di tutti i continenti, l’Asia.

Bangkok è una città che appare molto confusa e può essere assai frustrante per chi arriva per la prima volta.

Bangkok è una metropoli di quasi dieci milioni di persone ed ha registrato una crescita fenomenale negli ultimi quarant’anni. Basti pensare che nei primi anni ’70, la città aveva circa 2,5 milioni. Da allora molti thailandesi si sono spostati dalle aree rurali alla capitale,  in cerca di lavoro e di uno stile di vita migliore. Questa rapida crescita ha fatto sì che Bangkok sia cresciuta troppo in fretta e il centro della città può essere descritto come il caos organizzato.

Qualcuno considera come cuore della città Silom Road e Sathorn,  quartiere finanziario e centro commerciale, dove molte banche, istituzioni finanziarie, aziende internazionali e ambasciate hanno i loro uffici. Questa è anche l’area dove si trovano numerosi uffici, compagnie aeree e alcuni dei migliori alberghi.

Altri considerano Siam Square come il centro di Bangkok, dove si trovano tre grossi centri commerciali. È il principale luogo di ritrovo per i giovani thailandesi e la zona dove si concentrano i negozi più alla moda e più lussuosi. Anche la prestigiosa Università di Chulalongkorn, la migliore università del paese, si trova nelle vicinanze.

Ma c’è qualcuno che considerano come cuore di Bangkok l’incrocio tra Rajadamri Road e Ploenchit Road. In questa zona vi sono centri commerciali come il Central World Plaza e il Gaysorn Plaza,  il Pratunam Market, alcune ambasciate, lussuosi alberghi e il santuario di Erawan.

Uno dei modi più semplici per orientarsi in città è la Sukhumvit Road, che corre in Ploenchit Road, e che a sua volta sfocia  in Rama 1 Road. Questo arteria, che corre da est a ovest, è attraversata da molte strade in direzione nord-sud, come Phyathai RoadAsokeRajadamri Road e RachadapisekSukhumvit Road e tutte le strade (sois in thailandese) che da essa si diramano. Questi sono i posti dove molti farang (stranieri) trovano un’abitazione.

Mentre in Occidente i centri commerciale e i locali per il divertimento si trovano tendenzialmente verso la periferia delle città, a Bangkok, ovunque voi siate, non sarete è mai troppo lontani da un centro commerciale, un cinema, un mercato o un qualsiasi locale notturno.

Bangkok non è una città particolarmente bella. Vi è un bellissimo tempio buddista in ogni quartiere, ovunque vi sono negozietti cinesi, strade irregolari e poco definite molto simili a sentieri, mendicanti, topi e cavi dell’energia elettrica appesi a casaccio. Tutto ciò contribuisce al tipico odore di Bangkok.

Certamente la spolverata di templi, di canali e anche le palme fanno del loro meglio per decorre la città, ma il risultato non è dei migliori. Infatti, non ho mai conosciuto una persona che sia venuta a Bangkok per la bellezza della città. Ciò che rende Bangkok una città attraente, è la vitalità e l’energia che si sente ovunque ci si avventuri.

Una volta Bangkok era descritta come la Venezia d’Oriente, grazie ai corsi d’acqua e ai canali che attraversano tutta la città. Tuttavia, la crescita caotica e disordinata degli ultimi decenni, che ha fatto crescere la città in ogni direzione possibile e molto velocemente, ha cambiato totalmente i connotati della Venezia d’Oriente.

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