Metalli Rari

Potrebbe esistere la nostra civiltà senza il vanadio?

Mai sentito parlare di vanadio? Considerandone le prospettive future, vale certamente la pena soddisfare la curiosità di conoscere perché questo metallo è così importante.

Potrebbe esistere la nostra civiltà senza il vanadio?

Qualcuno riesce ad immaginare il mondo moderno senza l’acciaio? Niente ponti, niente aeroplani, niente grattacieli, niente automobili, niente navi… una civiltà completamente diversa da quella che conosciamo.

Niente di sorprendente per la maggior parte delle persone, vista l’evidente importanza dell’acciaio.

Molto meno evidente che, se venisse a mancare un metallo poco conosciuto come il vanadio, anche l’acciaio non esisterebbe (perlomeno l’acciaio al vanadio, uno dei più importanti). Un’ipotesi, quest’ultima, che un giorno potrebbe diventare reale dal momento che sono soltanto tre i paesi nel mondo che lo producono: Cina, Sud Africa e Russia.

Il vanadio non esiste in natura in forma pura, ma viene estratto da circa sessantacinque minerali, tra i quali la carnotite, la roscoelite, la vanadinite e la patronite.

Il mercato dell’energia potrebbe far crescere enormemente la domanda di questo metallo grazie alle batterie al vanadio-redox

Ha una buona resistenza strutturale, è duttile ed è resistente alla corrosione. Caratteristiche che lo rendono utile per le cosiddette leghe al ferro-vanadaio, tant’è vero che l’80% del metallo è utilizzato per la fabbricazione di queste leghe. Leghe incredibilmente importanti nel mondo di oggi perché sono utilizzate per la produzione di acciaio. Una piccola quantità di vanadio riesce ad aumentare significativamente la resistenza, la durezza e la stabilità a temperatura elevata dell’acciaio.

Ma esistono anche altre importanti applicazioni del vanadio, una delle quali potrebbe riservare sviluppi inattesi nel prossimo futuro.


Il mercato dell’energia potrebbe far crescere enormemente la domanda di questo metallo grazie alle batterie al vanadio-redox, un tipo di batterie di flusso progettate per immagazzinare in modo sicuro grandi quantità di energia. Una tecnologia che è nata nel 1980 e che non ha avuto grande fortuna fino ad oggi a causa dei costosissimi brevetti che la proteggevano fino al 2006. Da allora, si è aperta la possibilità di utilizzare questa tecnologia per chiunque e alcuni paesi, soprattutto Germania e Giappone, stanno finanziando importanti progetti per riuscire ad impiegare queste batterie quanto prima.

Tutti motivi validi per non perdere d’occhio come si svilupperà il mercato del vanadio nei prossimi anni, visto le enormi potenzialità che potrebbe offrire per chi investe in materie prime.

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Roberto Gozzetti
È stato un trader nel settore dei metalli per lungo tempo, lavorando con alcune importanti aziende del settore in Italia e in Europa. Esperto in metalli rari, è consulente presso un'azienda svizzera leader sul mercato internazionale di questi metalli. Da qualche anno è impegnato anche nella divulgazione giornalistica del mondo dei metalli rari e delle materie prime. Il suo profilo professionale è su LINKEDIN.

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