Eolico: un’energia che costa sempre di meno

L’energia eolica sta diventando così economica da superare di gran lunga anche le aspettative degli ambientalisti più ottimisti.

Era diventato quasi luogo comune: le energie rinnovabili, eolico in testa, hanno un costo troppo alto rispetto alle energie tradizionali.

Ma nell’arco di meno di 10 anni, questa credenza si è ribaltata. Come non avrebbero pensato neppure gli ambientalisti più irriducibili, trasformare il vento in energia è diventato redditizio.

Il tempo ha anche ammorbidito l’opposizione verso l’eolico, spesso accusato di deturpare il paesaggio con le sue enormi turbine. Un po’ l’abitudine alla vista delle pale delle turbine che ruotano lentamente all’orizonte, insieme ad una maggior consapevolezza dell’economicità di queste installazioni, l’energia eolica ha oggi più sostenitori che detrattori.

Una rivoluzione verde senza sussidi

Secondo The Telegraph, il costo di produrre energia dai parchi eolici terrestri è diminuito così tanto da essere inferiore a quello di fonti tradizionali come il carbone, il gas naturale e il nucleare. Una vera e propria “rivoluzione senza sussidi“, che ha stupito un po’ tutti per la rapidità con cui è avvenuta.

Anche se, nel caso dell’eolico offshore (quello in mare aperto), è ancora necessaria qualche sovvenzione a causa dei maggiori costi di installazione e di manutenzione, i costi continuano a scendere. In genere, ciò è dovuto al fatto che le dimensioni delle turbine sono aumentate e, di conseguenza, l’efficienza è cresciuta.

Ecco perché il settore sta acquistando sempre più credito come grossa opportunità di investimento. Inoltre, genera posti di lavoro e riduce le emissioni complessive di anidride carbonica.

Italia, la pecora nera

In molti paesi, la crescente convenienza economica delle energie rinnovabili, sta portando ad un nuovo ripensamento sulle altre fonti energetiche.

Nel Regno Unito, per esempio, inizia a tirare una brutta aria per l’energia nucleare. Il suo costo, di 92,50 sterline per megawattora, è in parte giustificato dal fatto che è necessario disporre di energia per riempire la variabilità delle energie rinnovabili. Ma i nascenti parchi-batterie potranno in un futuro non troppo lontano colmare tutti i picchi della domanda.

In Italia, invece, l’eolico continua a perdere terreno. Con un installato di 252 MW nel 2017, in costante calo rispetto ai 283 MW del 2016 e ai 306 MW del 2015, il nostro paese ha una capacità complessiva di 9.479 MW. Una cifra decisamente bassa se confrontata, per esempio, con la Germania (56.132 MW) o con la Spagna (23.170 MW).

Comunque, con il passare del tempo, quello che una volta sembrava un sogno irrealizzabile è quasi a portata di mano: energia con basse emissioni di anidride carbonica e costi altrettanto bassi. In questa prospettiva il futuro sembra roseo… anzi, verde!

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