Investimenti

È una buona idea investire nelle biotecnologie?

Soltanto negli Stati Uniti, nel corso dell’ultimo anno, sono stati investiti 6 miliardi di dollari in biotecnologie. Perché è così interessante questo investimento a lungo termine?

È una buona idea investire nelle biotecnologie?

Tutti abbiamo una vaga idea di cosa siano le biotecnologie, tecnologie create utilizzando processi cellulari e biomolecolari.

Semplici prodotti come il pane e il formaggio possono essere considerati innovazioni biotecnologiche.

Tuttavia, storicamente, le biotecnologie si sono sempre focalizzate sullo sviluppo di nuovi farmaci e sulla ricerca clinica, per il trattamento delle più svariate malattie.

Ad oggi, le applicazioni biotech hanno ampliato il loro raggio di influenza in modo significativo e molti credono che siano sulla buona strada per dare una soluzione ad alcuni dei più grandi problemi del mondo.

Il settore della biotecnologia offre l’opportunità di investire in salute pubblica, sicurezza economica e sostenibilità ambientale

D’altronde le biotecnologie mediche cercano di arrivare ad una vita più sana, mentre le biotecnologie industriali procedono nella direzione di un pianeta Terra più in salute.

Obbiettivi ampiamente condivisibili e nobili, che potrebbero diventare l’occasione per gli investitori di contribuire ad un futuro migliore per tutta l’umanità, senza rinunciare a rendimenti soddisfacenti per il proprio capitale. In altre parole, il settore delle biotecnologie offre l’opportunità di investire in salute pubblica, sicurezza economica e sostenibilità ambientale.

I progressi attesi grazie a queste tecnologie sono numerosi. Per esempio, stanno arrivando sul mercato nuovi farmaci per la cura della distrofia muscolare di Duchenne. Così come sono stati raggiunti importanti risultati nell’immunoterapia del cancro, cioè trattamenti che mirano ad utilizzare il sistema immunitario del corpo umano per  controllare e sconfiggere il cancro.

La PricewaterhouseCoopers, nel suo MoneyTree Life Sciences Report del 2014, ha indicato il settore biotech come il secondo più importante investimento in dollari, con sei miliardi di dollari investiti nel corso dell’ultimo anno negli Stati Uniti.

Dal punto di vista di un investitore, è naturalmente importante avere acquisito tutta una serie di informazioni sul settore, per poter fare le scelte migliori. Una di queste è la conoscenza di quali possano essere gli impatti politici per un settore molto sensibile alle spese sanitarie statali, sia in termini di ricerca e sviluppo che in termini di tariffazione dei nuovi farmaci. Infatti, i margini operativi delle aziende biotech e bio-farmaceutiche si contraggono o si espandono in linea con il budget sanitario di un paese.

Essendo le biotecnologie dominate soprattutto dagli Stati Uniti, è abbastanza evidente come i risultati delle elezioni presidenziali americane di quest’anno potranno favorire o sfavorire tutto il settore.


Ciò detto, gli esperti di questo mercato sanno che chi investe in titoli azionari è potenzialmente esposto a grandi guadagni ma anche a grandi perdite, in relazione del fatto che, per le aziende biotech, le percentuali di fallimento nello sviluppo di un nuovo farmaco sono molto elevate rispetto ad altri settori tecnologici. D’altro canto, i profitti derivanti dallo sviluppo di farmaci di successo possono essere enormi.

Insomma, soprattutto per chi investe in questo settore, informazione e consapevolezza pagano sempre.

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