Il diamante più grande del mondo, un affare da 10 buoi e 500 pecore

La storia del più grande diamante grezzo del mondo è sorprendente… Oggi, questa pietra straordinaria, fa parte dei Gioielli della Corona britannica.

Il diamante più grande del mondo, un affare da 10 buoi e 500 pecore

Qualcuno ha un’idea di cosa siano tremila carati di diamanti? Di certo, chiunque intuisce che si tratti di qualcosa che vale un sacco di soldi.

Ma se i tremila carati sono quelli di un solo diamante, anche gli esperti di settore fanno fatica ad immaginare una pietra tanto grande. Come nel caso del diamante Cullinan, il più grande diamante grezzo di qualità gemma mai trovato, dal peso di 3.106,75 carati (621,35 grammi).

Ritrovato per caso da un pastore

Fu trovato nel marzo 1869 da un pastore in Sudafrica, che lo vendette in cambio di un cavallo, 10 buoi e 500 pecore. Nel gennaio 1905 entrò in possesso di Frederick Wells, direttore della miniera Premier vicina alla città di Cullinan, che prende il nome da Thomas Cullinan, fondatore e presidente della miniera stessa.

Pochi mesi dopo, Thomas Cullinan decise di vendere il diamante. Lo spedì alla S. Neumann & Company a Londra, affinché quest’ultima si occupasse della vendita. Furono presi accordi per spedire la pietra in una scatola custodita nella cassaforte di un battello a vapore diretto a Londra, accompagnata da una squadra di poliziotti e guardie armate per sorvegliarla. In realtà, la cassaforte conteneva una copia del diamante, mentre il vero diamante Cullinan fu spedito in una scatola normale per posta raccomandata.

Un regalo per il Re d’Inghilterra

Nel giro di due anni fu venduto alla Repubblica del Transvaal, che pensò di regalarlo al re d’Inghilterrra, Edoardo VII. Fu lui a decidere di tagliare la pietra, incaricando per il delicato lavoro la Asscher Brothers Diamond Company, un’azienda a conduzione familiare con sede ad Amsterdam. Era considerata la più esperta famiglia tagliatrice di diamanti che esistesse in Europa.

Tre persone lavorarono 14 ore al giorno, per 8 mesi, per tagliare il diamante. Il risultato furono 105 gemme: 9 grandi diamanti per un totale di 1.055,89 carati, 96 pietre piccole per un totale di 7,55 carati e 9,5 carati di frammenti non tagliati. Le nove pietre più grandi furono battezzate con numeri romani (Cullinan I fino a IX).

La Grande Stella d’Africa

Le due pietre più grandi, Cullinan I e Cullinan II, furono rimandate al re. Il resto delle pietre rimase alla Asscher Brothers Diamond Company come ricompensa per il lavoro svolto. Il Cullinan I era il più grande diamante tagliato mai visto (530,2 carati), con un colore e una purezza eccezionali. Ad oggi, è stata superato solo dal Golden Jubilee Diamond (545,67 carati).

Nel 1910, dopo la morte di re Edoardo VII, il re Giorgio V decise che il Cullinan I e il Cullinan II avrebbero dovuto far parte dei Crown Jewels del Regno Unito. Ordinò che il Cullinan I fosse posto sulla cima dello Scettro del Sovrano, mentre il Cullinan II sulla fronte anteriore della Corona Imperiale, immediatamente sotto il Rubino del Principe Nero.

A tutt’oggi, sia il Cullinan I che il Cullinan II fanno ancora parte dei Gioielli della Corona britannica e sono noti come la Grande Stella d’Africa ​​e la Seconda Stella d’Africa, rispettivamente.

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