Energia

Venti di crisi sulla Famiglia Reale in Arabia Saudita

Il più grande impero petrolifero del mondo è in crisi e nella omnipotente famiglia reale saudita si scatenano le violenze, avvolte dal mistero della censura mediatica.

L’Arabia Saudita si trova nel bel mezzo di un periodo di grave incertezza politica, che potrebbe sfociare in una crisi per tutta la regione.

Quello che è stato descitto come l’abbattimento di un drone a colpi di armi da fuoco, vicino al Palazzo Reale di Riyad lo scorso 21 aprile, è stato il catalizzatore di eventi che potrebbero determinare il destino della Corona saudita. Naturalmente, con conseguenze in tutta la regione, Iran compreso.

Una sparatoria nel Palazzo Reale

L’oscuro episodio del drone ha sollevato seri interrogativi in Russia, Cina e Stati Uniti. Questi paesi temono per i propri interessi in Medio Oriente, dall’approvvigionamento energetico, alla guerra nello Yemen e al controllo del Mar Rosso. Infatti, prima della scorsa settimana, il governo saudita, sotto il controllo del principe ereditario Mohammad bin Salman, ha mostrato preoccupanti segni di incertezza su come si sarebbe evoluta la situazione.

In realtà, l’episodio verificatosi la sera del 21 aprile è tutt’altro che chiaro. Di certo, si sono uditi gli spari di armi automatiche provenienti dal complesso del palazzo di Al-Khazami. Quasi certamente, dall’interno del palazzo.

Inoltre, nei giorni successivi, si sono svolti in modo discreto i funerali di numerose vittime, tutte di alto livello. Poiché all’interno del palazzo c’erano alcuni principi e alcuni importanti funzionari, accompagnati dalle loro guardie del corpo, è ovvio pensare che la versione ufficiale del drone sia soltanto una montatura.

Il principe ereditario Mohammad bin Salman, secondo qualcuno, sarebbe stato colpito. Tuttavia, le fonti ufficiali hanno detto che non si trovava nel palazzo al momento dell’incidente del drone. Di fatto, l’episodio sembra testimoniare la rabbia di un numero significativo dei membri della famiglia reale nei confronti delle politiche e dei metodi di Mohammad.

Il Re ed il Principe pronti alla fuga?

Ma ci sono altri indizi che ci siano grossi problemi. Il sacerdote e leader politico iracheno Muqtada al-Sadr, vincitore delle elezioni parlamentari irachene, aveva chiesto di visitare l’Arabia Saudita, per incontrare il principe ereditario Mohammad. Ma il governo saudita gli ha chiesto di posticipare la sua visita, segno che ci sono ancora difficoltà nel paese.

Inoltre, il principe ereditario Mohammad e il re Salman hanno trascorso gran parte delle settimane dopo che l’incidente nel Rabigh Palace. Un complesso militare nella provincia di Makkah (Mecca), sul Mar Rosso, pronti per una rapida partenza se la situazione interna dovesse peggiorare.

Nonostante la mancanza di notizie certe e di informazioni ufficiali affidabili, quello che traspare fa temere che gli equilibri secolari del più grande regno del petrolio del mondo si stiamo rompendo, con conseguenze del tutto imprevedibili, anche per il mercato petrolifero.

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