Mercati

Crisi e recessione colpiscono il mercato del magnesio. Prospettive cupe anche per i prossimi mesi.

Il prezzo del magnesio sta accusando pressioni verso il basso ed evidenzia la gravità della recessione, soprattutto nell’euro-zona.

Il mercato del magnesio è bloccato da qualche mese e molto probabilmente rimarrà in questa condizione anche nei prossimi mesi.

La domanda mondiale, soprattutto in Europa, ha rallentato e i prezzi stanno subendo una costante pressione verso il basso. Il calo di domanda in Asia ed in Europa ha creato un’eccesso di metallo che ha costretto molti produttori a ridurre i prezzi pur di accendere un qualche interesse tra gli acquirenti.

A parte i produttori di magnesio americani, che stanno mantenendo i prezzi su livelli di prezzo ancora sostenuti, tutti gli altri produttori hanno tagliato i loro prezzi. Il fenomeno è spiegabile con l’aumento della richiesta di produzione di nuove automobili sul mercato americano, che ha segnato un incremento del 7% durante i primi 4 mesi di quest’anno, secondo i dati ufficiali della North American Die Casting Association.

A parte i produttori di magnesio americani, tutti gli altri produttori hanno tagliato i loro prezzi

Ma in tutta Europa la situazione è preoccupante e le prospettive per il consumo di metalli industriali in tutta l’euro-zona sono assai cupe. E non potrebbe essere altrimenti, visto che tutta l’economia del vecchio continente è in recessione, ad eccezione della Germania. La decrescita sta durando da 6 trimestri consecutivi, il più lungo periodo mai visto dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. La disoccupazione ha raggiunto livelli da record e i responsabili degli acquisti hanno registrato il 22° calo consecutivo di nuovi ordini, con un’accelerazione del deterioramento proprio negli ultimi mesi.


Anche la European Steel Association, l’associazione europea dei produttori di acciaio, ha pubblicato previsioni pessimistiche sul calo dei consumi di acciaio per quest’anno. Secondo il Wall Street Journal, il consumo di acciaio in Europa è destinato a ridursi del 3% rispetto all’anno scorso, ma se paragonato all’anno 2007 la riduzione è del 30%. Inoltre la sovrapproduzione cinese non aiuta il mercato a rallentare la caduta.

Poiché il 13% del consumo di magnesio nel mondo è utilizzato per produrre acciaio, mentre il 45% è utilizzato nelle leghe di alluminio e il 35% in lega con altri metalli, è evidente quanto saranno depressi i prezzi del magnesio durante i prossimi mesi.

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