Cresce l’ottimismo per le materie prime agricole

I fondi di investimento stanno scommettendo su un rialzo imminente delle materie prime agricole. Ecco quali sono i motivi…

Dopo anni di letargo, il settore delle materie prime agricole sembra si stia svegliando.

Gli investitori stanno continuando a comprare future sul grano, la soia e altri prodotti agricoli. Infatti, le avverse condizioni meteorologiche in varie zone del mondo spingono gli speculatori a credere che il settore dell’agricoltura sarà un’occasione per fare profitti.

Gli hedge funds scommettono al rialzo

Come riporta il Financial Times, l’indice agricolo S&P GSCI è aumentato di quasi il 9% dall’inizio dell’anno. Inoltre, i prezzi del grano si sono moltiplicati. Tutto questo in un mercato dove, fino a poco tempo fa, gli hedge funds erano ribassisti. A gennaio di quest’anno, le vendite dei fondi d’investimento in materie prime agricole avevano raggiunto un massimo storico.

S&P GSCI
S&P GSCI – Goldman Sachs Commodity Index

Tuttavia, a fine febbraio, le cose sono cambiate e le posizioni rialziste sulle materie prime agricole hanno raggiunto i massimi dall’agosto 2017, coinvolgendo anche il cacao dal momento che nell’Africa Occidentale la siccità sta provocando danni alle colture.

Una popolazione che cresce più velocemente delle coltivazioni disponibili

D’altronde, guardando al contesto generale e nel lungo termine, impossibile non considerare che la popolazione mondiale aumenterà del 35% nei prossimi 30 anni, mentre si prevede che la superficie coltivabile disponibile aumenterà solo del 4% (previsioni Goldman Sachs). La popolazione mondiale sta crescendo più rapidamente dell’offerta di colture agricole.

Naturalmente, poiché la maggior parte dei terreni adatti all’agricoltura è già in uso, la soluzione è una resa più elevata. Una strada percorsa con successo negli ultimi decenni, quando i raccolti sono aumentati drammaticamente. Per esempio, la produzione agricola degli Stati Uniti, attualmente, è più che raddoppiata rispetto al 1970, pur impiegando quasi la metà della manodopera e il 16% di terreni in meno.

Secondo la Food and Agriculture Organization, l’approvvigionamento di generi alimentari dovrà aumentare del 70% entro il 2050 per tenere il passo con questo aumento della popolazione.

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