Metalli Preziosi

Chi fermerà la discesa del platino?

Le motivazioni per alimentare un pò di ottimismo circa le prospettive del platino, così come per gli altri metalli preziosi, cominciano a scarseggiare.

Il platino ha attraversato momenti difficili nel corso degli ultimi anni.

Il prezzo del metallo prezioso ha raggiunto il livello più basso da cinque anni e mezzo a questa parte e diventa sempre più difficile capire cosa debba succedere per riportare le quotazioni verso l’alto. Al contrario, lo spread con l’oro è ai massimi da due anni.

Attualmente, il prezzo del platino è di 1.156 dollari per oncia troy.

Gli esperti ritengono che le cose potrebbero cambiare nel corso del 2015 ma, nonostante l’ottimismo, soffiano venti sfavorevoli sul futuro del platino.

Una recente ricerca sulle autovetture diesel dimostra che i motori diesel, che erano considerati più ecologici rispetto a quelli alimentati a benzina, in realtà rilasciano livelli più elevati di agenti inquinanti, come gli ossidi di azoto. Questi risultati hanno portato il governo francese ad annunciare un piano per vietare le automobili diesel entro il 2020, con l’obbiettivo di ridurre l’inquinamento atmosferico. Nella stessa direzione si sta muovendo il sindaco di Londra che sta pensando di aumentare i costi per le auto diesel.

Il governo francese ha in programma di vietare le automobili diesel entro il 2020

Tutto ciò contribuirà a frenare la domanda di platino per i catalizzatori delle automobili diesel, che utilizzano circa quattro volte più di platino rispetto alle auto a benzina. Inoltre, la sempre maggior diffusione di auto elettriche ed ibride, naturalmente senza catalizzatori, avrà un effetto negativo sul mercato.

Tutti gli elementi presi in esame confermano che il futuro del platino è incerto, soprattutto considerando che la domanda mondiale si sta riprendendo lentamente.


Secondo Anglo American Platinum, il più grande produttore mondiale di platino, la crescente domanda e l’esaurimento globale delle scorte aiuterà una ripresa dei prezzi. L’eccesso di offerta che si è creato a partire dal 2006 è giunto al termine, creando le basi per un aumento dei prezzi sia del platino che del palladio.

Tuttavia, la maggior parte degli investitori continua a non vedere sbocchi positivi per il platino, così come per tutti gli altri metalli preziosi.

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