Celebrità ambientaliste che consumano come cavallette

Nel mondo virtuale fatto di Instagram, influencer e celebrità ambientaliste, nessuno si rende conto di quanto sia insostenibile per il pianeta il nostro stile di vita.

Celebrità ambientaliste che consumano come cavallette

Nel nostro secolo, essere una celebrità significa anche avere una sensibilità ecologica fuori misura. Non c’è influencer, attore o cantante famoso che non si senta coinvolto nella lotta ai cambiamenti climatici e che non voglia salvare il pianeta.

Predicano bene ma… razzolano male

Tuttavia, un primo passo che ci aiuterebbe a combattere i cambiamenti climatici sarebbe quello di sbarazzarsi di tutte queste celebrità ambientaliste. Infatti, conducono stili di vita che divorano energia e producono CO2 ad un ritmo impensabile per i comuni mortali.

Quelli che sono diventati ormai i più importanti influencer culturali della nostra società, predicano per le masse l’opposto di quello che è la loro condotta quotidiana.

Per cominciare, usano o provocano l’uso di enormi quantità di elettricità in Internet. La rete è responsabile di una grossa fetta delle emissioni globali di gas serra. Entro il 2025, Internet potrebbe essere il divoratore del 20% del consumo globale di elettricità, producendo fino al 5,5% di tutte le emissioni di CO2.

Internet e tutti i dati che gli girano intorno, insieme all’uso di massa di dispositivi intelligenti, potrebbe aumentare le emissioni globali del 3,5% già dal prossimo anno e fino al 14% entro il 2040. I dati sono quelli di un recente studio condotto da Anders Andrae, un ricercatore svedese.

È probabile che la domanda di energia del settore ICT (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) aumenterà da 200-300 TWh (terawattora) di elettricità all’anno nel 2017, a 1.200-3.000 TWh entro il 2025.

I soli data center potrebbero emettere 1,9 gigatonnellate (Gt) di emissioni di CO2, equivalente al 3,2% del totale globale. Forse non tutti sanno che solo il 3% dell’elettricità del nostro pianeta proviene dal petrolio, mentre il 38% arriva dal carbone (2018).

L’ipocrisia degli “influencer” ambientalisti

Insomma, in un mondo ossessionato da Instagram e da influencer ambientalisti che vogliono salvare il pianeta dall’inquinamento (quello degli altri!), pochi si rendono conto di cosa succede nella vita reale e di quanto carbone, petrolio e uranio servano per far funzionare uno stile di vita che sembra quello di uno stormo di cavallette che divorano energia.

In questo contesto, le celebrità danno l’esempio. Secondo Stefan Gössling, professore della Lund University (Svezia), tra i personaggi famosi che si dichiarano ambientalisti, il podio come super-emettitori di CO2 spetta a Bill Gates, Paris Hilton e Jennifer Lopez. Infatti, sono le tre celebrità che più si spostano in giro per il mondo con i loro jet privati e accompagnatori al seguito. In un solo anno (2017) Bill Gates ha emesso 1.600 tonnellate di CO2, Paris Hilton oltre 1.260 tonnellate e Jennifer Lopez 1.050 tonnellate.

Mentre sempre più persone vivono la loro vita online, sognando il giorno che diventeranno degli influencer con tanto di jet privato e auto fuoriserie, nessuno ha il coraggio di ammettere che sono molto più ambientalisti i minatori illegali del Congo (usano cianuro per raccogliere l’oro) che non la maggior parte di followers, fans, subscribers e celebrità ambientaliste che popolano i social network.

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