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Bye-Bye Italia! Sempre più italiani scelgono di fare i migranti

Continua a crescere il numero di italiani che decidono di emigrare. Secondo gli ultimi dati OCSE i migranti italiani sono aumentati dell’11%.

Corsi e ricorsi storici… l’Italia ritorna ad essere un paese di migranti. Era già successo dopo l’Unità d’Italia e dopo la Seconda Guerra Mondiale che molti italiani abbandonassero la patria per disperazione e alla ricerca di un futuro migliore.

Oggi, anche se il fenomeno ha connotazioni molto diverse rispetto al passato, il numero di italiani che abbandona il paese è in forte crescita.

Migranti italiani: +11%

Secondo l’ultimo studio dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) sui movimenti migratori, gli italiani che nel 2016 hanno notificato il trasferimento di residenza all’estero sono cresciuti del 11% rispetto all’anno precedente. Ma il fenomeno è, quasi certamente, sottostimato e quei 114.000 italiani che hanno lasciato il paese nel 2016 potrebbero essere in realtà 300mila. Infatti, molti di quelli che espatriano preferiscono non iscriversi agli elenchi ufficiali dell’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero (AIRE), per tutta una serie di motivi, tra cui la paura di perdere l’assistenza sanitaria.

In tutto il mondo, l’Italia è all’ottavo posto tra i paesi di origine di nuovi immigrati e costituisce il 2,4% dei flussi totali OCSE. Più o meno, in termini numerici, siamo un paese di migranti a livello di Vietnam e Filippine. Per gli amanti delle statistiche sarà interessante sapere che i paesi più colpiti dall’emigrazione sono stati la Cina (538mila emigrati), la Romania (419mila) e la Siria (343mila).

Nel 2016, c’è stato un grande aumento di flussi di migranti italiani verso la Spagna (+17%), mentre quelli verso la Germania sono calati dell’8%.

Allargando invece lo sguardo a livello globale, scopriamo che i flussi migratori annuali permanenti rappresentano lo 0,8% della popolazione OCSE (ma anche dell’Unione Europea). Ma in paesi come il Lussemburgo e la Svizzera sono dell’1,5% circa, dell’1,3% in Germania e dell’1,4% in Svezia, mentre in Italia sono dello 0,4%. Nel complesso, circa l’1% della popolazione globale, ogni anno, migra da qualche parte.

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