Mercati

Brutte notizie per l’economia cinese, ma i prezzi delle terre rare salgono

Le quotazioni delle terre rare si sono risvegliate e, nonostante molte notizie negative, i prezzi sembrano destinati a crescere.

Per molti metalli questo periodo non è dei migliori. Gli annunci delle nuove politiche monetarie della Federal Reserve americana e i dati sul rallentamento dell’economia cinese, hanno colpito oro, argento e molti metalli industriali come il rame e l’alluminio.

La Cina, il più grande consumatore mondiale di metalli, ha visto rallentare la propria crescita al 7,7% del 2013, dal precedente 8,4%. Mentre le economie europee continuano a rimanere impantanate nella recessione, i grossi acquirenti di metalli industriali stanno alla finestra, in attesa di ulteriori discese delle quotazioni.

In un contesto così negativo, qualcuno potrebbe rimanere sorpreso dall’aumento dei prezzi delle terre rare. Sul mercato cinese il terbio, il praseodimio, il neodimio e il disprosio hanno visto le quotazioni crescere, anche a causa della soppressione di un traffico illegale di terre rare scoperto nella provincia di Jiangxi. Questo mese, il governo cinese ha confermato che la lotta all’estrazione illegale continuerà, così come già fatto nel 2012, quando il giro di vite governativo aveva portato alla cessazione della produzione di circa 300.000 tonnellate di terre rare. Il fenomeno degli artigiani-minatori, che estraggono terre rare con mezzi di fortuna e non preoccupandosi troppo delle questioni ambientali, esiste da molti anni e ha contribuito a rendere disponibili a bassi costi questi metalli indispensabili alla maggior parte delle industrie occidentali.


L’ossido di disprosio è arrivato ai 3.000 renminbi al chilogrammo, mentre il praseodimio è arrivato a 340 renminbi per tonnellata. Il disprosio viene venduto a 1.400 renminbi al chilogrammo.

I prezzi delle terre rare rimangono su livelli giudicati dai produttori molto bassi e le attese sono per un progressivo rialzo delle quotazioni. Presto il problema degli approvvigionamenti di terre rare per i paesi occidentali potrebbe esplodere, mettendo a nudo tutta la vulnerabilità del sistema industriale americano, europeo e giapponese a causa della dipendenza dai metalli delle terre rare cinesi.

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