Bitcoin sotto i 6.000 dollari: -58% da inizio anno

Nuovi minimi per il Bitcoin nel 2018, che infrange la soglia dei 6.000 dollari. Sembra abbastanza incredibile che, poco meno di un anno fa, la cripto-valuta valesse quasi 20.000 dollari.

Il Bitcoin è sceso fino a 5.688 dollari, il livello più basso del 2018. L’ultima volta che la cripto-moneta si era trovata sotto la soglia dei 6.000 dollari, era lo scorso ottobre.

Di certo, è assai lontano dai suoi quasi 20.000 dollari raggiunti alla fine dello scorso anno e, da inizio anno, si trova ad aver perso circa il 58% del suo valore. Così come nessuno si aspettava che il 17 dicembre 2017 i prezzi potessero raggiungere i 19.060 dollari, nessuno immaginava che, meno di un anno dopo, la valuta digitale potesse precipitare ai livelli attuali.

La forchetta più controversa della storia delle cripto-valute

La discesa degli ultimi giorni è decisamente preoccupante dal momento che negli ultimi mesi la cripto-valuta era rimasta relativamente stabile, intorno al valore di 6.400 dollari. Ma, in questi giorni, si è assistito ad un processo di consolidamento e il prezzo si è spostato verso il basso. Gli esperti attribuiscono il calo alla programmata nuova forchetta del Bitcoin Cash, collegata ad un aggiornamento programmato del protocollo.

Secondo Kraken, un portale americano specializzato, si tratta della forchetta più controversa della storia delle cripto-valute. In seguito a ciò, il Bitcoin Cash si dividerà in Bitcoin ABC, che è l’originale Bitcoin Cash, e Bitcoin SV, che sta per Satoshi’s Vision.

30 miliardi bruciati in 24 ore

Questa operazione ha sconquassato tutte le cripto-valute. In sole 24 ore il Ripple ha perso l’8,74%, l’Ethereum il 12,92% e il Bitcoin Cash il 15,65%. Complessivamente, la capitalizzazione di mercato delle valute digitali ha perso circa 30 miliardi di dollari.

Dall’inizio dell’anno, le cripto-valute hanno perso il loro slancio. La capitalizzazione di mercato totale è diminuita di oltre il 77% dal suo massimo di 802,5 miliardi di dollari (2 gennaio).

Gli analisti pensano che alla caduta dei mercati criptati abbiano contribuito la vendita dei titoli tecnologici nella borsa americana.

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