Mercati

In barba alle previsioni i prezzi del ferro salgono

I prezzi del ferro continuano a sfidare la legge di gravità e il mercato si domanda: “Fino a quando potranno continuare ad aumentare?”

In barba alle previsioni il ferro continua a salire

Il mercato del ferro continua a dare forti emozioni a tutti gli operatori, molto più forti di quelle offerte dalle montagne russe.

Tutti i dati a disposizione riguardo alla Cina evidenziano un’eccesso di offerta di minerale di ferro, così come di un’eccesso di produzione di acciaio causata anche da un calo dei prezzi degli immobili.

La crescita di questa settimana del 1,6% delle scorte, che significa una quantità corrispondente a cinque settimane di approvvigionamento, avrebbe dovuto spingere i prezzi del ferro verso il basso ma il sentimento tra gli operatori continua ad essere di segno opposto: il consumo di ferro aumenterà e la produzione di acciaio manterrà la sua forza per tutto l’anno. Tant’è che i prezzi sono saliti del 2,7%, raggiungendo quasi i 55 dollari a tonnellata.

È naturale che gli investitori si stiano domandando “che cosa sta succedendo?

Come ha avvertito Goldman Sachs, la gravità della situazione del mercato del ferro porterà ad un crollo dei prezzi

Spostando lo sguardo al di fuori della Cina, gli analisti si dividono tra pessimisti e molto pessimisti. Come ha avvertito Goldman Sachs, la gravità della situazione del mercato del ferro porterà, prima o poi, ad un crollo dei prezzi, che torneranno a 40 dollari entro la fine dell’anno.

Per chi non è troppo dentro al mercato, è utile sapere che le politiche degli ultimi anni dei tre grandi produttori di ferro sono state la realizzazione di economie di scala, con grandi quantità prodotte e una forte riduzione dei costi, per riuscire a sopravvivere anche in un sistema con prezzi bassi. Inoltre, così facendo, hanno spinto i produttori con costi superiori fuori dal mercato.


Un altro dato interessante è la provenienza del minerale di ferro che arriva in Cina che, durante i primi cinque mesi di quest’anno, è stata principalmente da Australia e Brasile, che hanno costituito quasi l’88% delle importazioni cinesi di minerale di ferro.

Qualcuno dice che ci sono segnali sui futures dell’acciaio che il vento stia per cambiare. Tuttavia, soprattutto nel corso di quest’anno, la Cina si è mostrata in grado di sorprendere i mercati e di trovare nuove strade per rinvigorire le proprie industrie, senza curarsi troppo del pessimismo degli analisti e delle grandi banche d’affari occidentali.

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