Aumenta l’indio nei portafogli degli investitori

La scarsa disponibilità di indio rispetto alla crescente domanda mondiale, ha spinto molti investitori ad acquistare questo metallo.

L’indio, metallo bianco e malleabile, simile all’alluminio o al gallio, è un sottoprodotto dello zinco.

È un metallo raro, sconosciuto alla maggior parte delle persone, anche se viene utilizzato comunemente in tutti gli apparecchi televisivi e nei pannelli solari di ultima generazione (CIGS).

Storicamente, la discesa dei prezzi dello zinco ha portato alla chiusura di molte miniere, riducendo quindi la disponibilità di indio. Inoltre, la Cina, principale produttore di questo metallo raro, ha limitato le proprie esportazioni, riducendo ulteriormente l’offerta sul mercato globale.

“Abbiamo clienti che stanno spostando parte del loro denaro dai metalli preziosi verso indio e gallio”

Secondo Mathias Rueth, direttore generale di Tradium, l’indio acquistato per investimento dai privati è in aumento: “Abbiamo clienti che stanno spostando parte del loro denaro dai metalli preziosi verso indio e gallio“. Durante la conferenza Metal Bulletin’s Ferroalloys, ha detto che si stima che circa il 5% delle 600 tonnellate prodotte annualmente di questo metallo, finisca nei portafogli degli investitori privati.

L’80% dei consumi mondiali è in display LCD e schermi piatti per TV. Si prevede che questo settore continuerà a crescere con l’aumento della popolazione mondiale, mentre non ci sono pressioni per la ricerca di materiali sostitutivi, sia per motivi di qualità che di prezzo. Per esempio, in un apparecchio televisivo, i componenti a base di indio incidono per meno dell’1% sul prezzo complessivo.

I nuovi schermi utilizzati dalla Apple, prodotti dalla Sharp Electronicsfanno uso della tecnologia IGZO (ossido di zinco, indio e gallio), che offre il doppio della risoluzione e un risparmio del 90% dell’energia rispetto agli schermi tradizionali.

Le ultime stime sulle riserve mondiali hanno calcolato circa 11.000 tonnellate di metallo potenzialmente disponibile. Ciò significa che, tra circa 20 anni, non vi sarà più alcuna disponibilità di questo metallo.

Torneremo indietro negli anni, quando, fino al 1924, in tutto il mondo esisteva un solo grammo di indio puro?

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