Mercati

Sono arrivati i tori sul mercato dell’alluminio

Anche se i prezzi sono in calo negli ultimi giorni, il sentimento sul mercato dell’alluminio rimane rialzista, così come su tutti i metalli industriali.

Sono arrivati i tori sul mercato dell'alluminio

Una bella corsa quella dell’alluminio.

Anche se negli ultimi giorni, dopo aver toccato i massimi degli ultimi 15 mesi, i prezzi sono arretrati, la spinta al rialzo non sembra esaurita (attualmente il contratto a 3 mesi vale 1.737 dollari a tonnellata).

Tuttavia, soprattutto in momenti come questi, i dubbi per chi deve comprare metallo sono maggiori del solito. Sarà un buon momento per acquistare? È meglio attendere un’ulteriore discesa dei prezzi o affrettarsi a comprare?

Come si diceva, le quotazioni a 3 mesi al London Metal Exchange (LME) hanno raggiunto da poco i massimi dell’anno, nonostante le preoccupazioni per l’aumento dell’offerta di alluminio in Cina. Tuttavia, nel corso degli ultimi mesi, le dinamiche di mercato sono sorprendentemente cambiate: le forniture cinesi sono rimaste contenute e le esportazioni del paese hanno mostrato un leggero calo.

Nel corso degli ultimi mesi, le dinamiche di mercato sono sorprendentemente cambiate

Le ragioni dell’inaspettato e improvviso rialzo dei prezzi dell’alluminio, sembrano collegate a qualcosa che pochi tengono in considerazione: il carbone.

Infatti, i recenti aumenti dei prezzi del carbone (più che raddoppiati), utilizzato nella raffinazione dell’allumina, ha portato al suo aumento vertiginoso nel corso degli ultimi due mesi. Come noto, l’allumina viene poi utilizzata per produrre l’alluminio grezzo.

A tutto questo si è aggiunta una domanda di alluminio in Cina migliore del previsto, grazie ad una robusta domanda di infrastrutture e nuove costruzioni e al buon andamento del settore automobilistico.

Inoltre, le spese per la costruzione di nuove infrastrutture negli Stati Uniti, secondo quando promesso da Donald Trump, porterà grandi benefici alla domanda di materie prime, alluminio compreso. Durante le ultime settimane di campagna elettorale, il candidato repubblicano ha promesso 1.000 miliardi di dollari per la realizzazione di nuove mega-opere, alimentando un sentimento rialzista tra gli investitori che puntano sui metalli industriali.

Sembra proprio che i tori non abbandoneranno tanto presto il mercato dell’alluminio.

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