Investimenti

Argento e oro, così uguali ma così diversi

Riuscirà l’argento a fare meglio dell’oro nei prossimi mesi? Alcuni esperti ne sono certi. Ecco perché…

Sia l’oro che l’argento rientrano nella categoria dei metalli preziosi ma, pur avendo molte cose in cumune, sono percepiti dal mercato in modo assai diverso per quanto riguarda il loro valore.

L’argento è sempre stato considerato il parente povero dell’oro e, nella storia, ci sono stati soltanto pochi episodi nei quali il primo è riuscito a fare meglio del secondo. Tuttavia, oggi, alcuni esperti ritengono che i mercati siano sul punto di favorire l’argento, motivo per il quale diventa assai interessante conoscere come si è mosso questo metallo nel corso degli ultimi 30 anni.

Trent’anni di argento

All’inizio del 1980, i prezzi dell’argento hanno raggiunto il punto più alto negli ultimi 30 anni, salendo  a poco meno di 50 dollari per oncia. Durante questo periodo, anche il prezzo dell’oro è aumentato drasticamente, poiché entrambi i metalli preziosi hanno reagito all’invasione sovietica dell’Afghanistan. Tuttavia, entro la fine di quell’anno, il metallo bianco aveva perso la maggior parte dei suoi guadagni, ritornando a circa 15 dollari.

Anche nell’aprile 2011 l’argento si è impennato fino a 48,84 dollari, a causa della crisi economica globale che ha spinto molti investitori privati a comprare barrette e monete di questo metallo.

Ma, dal 2012 ad oggi, i prezzi hanno registrato un calo costante, fino ad arrivare ai recenti 14,75 dollari.

Il rapporto tra oro e argento

Il rapporto che esiste tra i due metalli preziosi costituisce un indice spesso utilizzato dagli investitori come parametro per decidere quale metallo comprare nei vari momenti storici.

Negli ultimi 10 anni , il rapporto è stato in media intorno a 63,8. I rapporti da 30 a 40, da 50 a 60, da 60 a 70 e da 70 a 80 sono i più comuni e sono distribuiti in modo relativamente uniforme nei grafici storici.

Dal 2000 ad oggi , il rapporto oro/argento è salito sopra 80, il che significa teoricamente che se una persona possiede 1 oncia di lingotti d’oro, potrebbe vendere questa oncia d’oro in cambio di 80 once di lingotti d’argento.

Dal livello di questo rapporto è abbastanza evidente che gli investitori preferiscono nettamente l’oro, per tutta una serie di ragioni. Innanzitutto, l’oro è meno volatile. Naturalmente, la maggior volatilità può rivelarsi positiva quando il  mercato è rialzista. Al contrario, mercati impostati al ribasso, come spesso accaduto negli ultimi dieci anni, sfavoriscono l’argento rispetto all’oro.

Inoltre, non va dimenticato, che è l’oro il metallo che le Banche Centrali di tutto il mondo comprano per rinforzare le proprie riserve.

Il metallo bianco farà meglio del metallo giallo?

Tuttattavia, come accennato, parecchi addetti ai lavori ritengono che, nei prossimi mesi, il metallo bianco possa sovraperformare l’oro. In base ai dati storici, ciò succede quando la crescita e l’inflazione aumentano negli Stati Uniti. Al momento, l’inflazione statunitense sta cominciando a salire e se, la storia si ripeterà, significa che il prezzo dell’argento dovrebbe iniziare a salire.

Inoltre, esiste un altro fattore importante che potrebbe spingere l’argento a fare meglio del metallo giallo: i bassi livelli di prezzo a cui si trova. Come noto, i prezzi bassi sono un sostegno per la domanda.

Per tutte queste ragioni, secondo i più ottimisti, assisteremo ad un aumento dei prezzi che potrebbe portare l’argento a rivalutarsi del 30%. Niente male se queste previsioni dovessero avverarsi…

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