Mercati

Accordi commerciali USA-UE: tanto fumo e poco arrosto!

Cosa succederà adesso che Presidente degli Stati Uniti e il Presidente della Commissione Europea hanno deciso per nuovi accordi commerciali tra USA e UE?

Le dichiarazioni a caldo dopo la riunione tra il Presidente americano Donald Trump e Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione Europea, sono state di grande ottimismo. I due leader avevano raggiunto un accordo per “lavorare insieme verso l’annullameno dei dazi e l’abbattimento delle barriere doganali“.

Ma gli osservatori avvertono che non c’è proprio nulla da festeggiare.

Donald Trump aveva detto, più o meno, le stesse cose a inizio anno, dopo gli accordi commerciali raggiunti con la Cina. Ma, in poche settimane, tutto si è disgregato ed è iniziata la guerra dei dazi con il gigante asiatico.

La soia per l’Europa non compenserà quella che i cinesi non comprano più

A proposito dell’accordo con l’Europa, il Presidente americano ha anche detto “l’Unione europea inizierà quasi immediatamente a comprare un sacco di semi di soia. Comprerà soprattutto molti semi di soia dai nostri agricoltori nel Midwest“. In realtà, la domanda di soia da parte dell’Unione Europea non compenserà la perdita di acquisti della Cina, che ha introdotto dazi sulla soia in risposta a quelli statunitensi.

Gli agricoltori americani saranno colpiti pesantemente dalla guerra commerciale con la Cina e gli aiuti di 12 miliardi di dollari che Trump ha promesso difficilmente riporteranno il sostegno politico della comunità agricola. Ecco perchè l’accordo con la UE sulla soia è così importante nella mente di Trump.

Tuttavia, gli agricoltori europei non sono meno coccolati dai politici, rispetto a quelli americani. Infatti, i francesi hanno già espresso riserve sull’apertura delle importazioni agricole USA nella UE.

Dazi diversi per esportazioni diverse

Comunque, gli accordi commerciali Trump-Juncker sono destinati a crollare e ciò avverrà mentre vengono presi in esame tutti i dettagli. Le esportazioni statunitensi e le esportazioni europee sono troppo diverse. Gli Stati Uniti vogliono esportare prodotti agricoli nella UE che ha uno dei mercati agricoli più protetti al mondo e non ha nessuna intenzione di lasciare a se stesso questo mercato.

Al contrario, gli Stati Uniti stanno spingendo per accordi commerciali paritetici sulle auto. Attualmente, gli Stati Uniti applicano un dazio del 2,5% sulle importazioni dalla UE, mentre la UE applica un dazio del 10% sulle auto statunitensi.

Purtroppo per Trump, lo squilibrio sul mercato automobilistico non è dovuto alla diversa onerosità dei dazi, quanto piuttosto da prodotti che in termini di qualità e di design sono assai migliori di quelli americani. Questo vale sia per le auto europee che per quelle giapponesi.

Piano, piano, l’opinione pubblica si sta rendendo conto che l’enorme pasticcio che il Presidente degli Stati Uniti sta combinando con la guerra commerciale provocherà seri danni a tutto il sistema economico globale. Ma alla fine, chi pensate dovrà pagare il conto? Ai consumatori americani cominciano già a fischiare le orecchie…

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