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5 paesi che non hanno imposte sulle plusvalenze

In Italia le imposte sulle plusvalenze arrivano fino al 26%, ma esistono numerosi paesi dove questa percentuale è a zero.

Pagare imposte sulle plusvalenze è qualcosa di abbastanza doloroso.

Come ben sanno tutti gli investitori, guadagnare da un investimento è tutt’altro che facile e, molte volte, il guadagno sperato si traduce in una perdita. Essere costretti a versare imposte, spesso salate, dopo aver rischiato di tasca propria, non è soltanto una cosa molo spiacevole ma è anche un forte deterrente agli investimenti esteri, che preferiscono andare in giurisdizioni che rispettano i capitali.

In Italia, per esempio, le imposte sulle plusvalenze possono arrivare al 26% e, come facile immaginare, funzionano abbastanza bene come strumento per scacciare lontano gli investimenti stranieri.

In tutto il mondo, sono decine i paesi che, in un modo o nell’altro, non impongono tasse sulle plusvalenze. A parte paesi considerati Paradisi Fiscali, come l’Isola di Man o Singapore, ci sono anche alcuni insospettabili: Iran ed Egitto, per esempio.

Tuttavia, nella graduatoria che segue, abbiamo selezionato 5 paesi che, oltre a non conoscere imposte sulle plusvalenze, offrono anche una buona qualità di vita per gli espatriati.

Ecco la lista dei 5 paesi dove non esistono imposte sulle plusvalenze e dove gli espatriati possono trovare un ambiente amichevole.

1HONG KONG. Considerata da anni come l’economia più libera del mondo, Hong Kong è uno dei migliori posti al mondo per gli investitori. Banchieri e professionisti provenienti da tutto il mondo la scelgono come nuova patria, grazie al suo tradizionale rispetto del capitale che, ovviamente, non prevede imposte sulle plusvalenze. Esiste un’unica eccezione per i dipendenti che ricevono azioni come parte dello stipendio, nel qual caso, al momento della vendita, sono tenuti al pagamento delle imposte come reddito personale.

2BELIZE. Conosciuto in precedenza come Honduras Britannico, è un paese molto frequentato dagli espatriati alla ricerca di condizioni di vita migliori, grazie alla sua splendida posizione geografica, non lontano dalle spiagge affollate di Cancun e della penisola dello Yucatan. Nel paese le imposte sulle plusvalenze sono a zero, sia per i residenti che per i non residenti.

3NUOVA ZELANDA. Un’altra delle economie più libere del mondo, la Nuova Zelanda, offre stabilità e sicurezza, oltre che un fisco sempre più amichevole, che non impone tasse sulle plusvalenze per la vendita di azioni o di altri investimenti. Nel caso di immobili acquistati con il preciso scopo di essere rivenduti esiste una legge, per la verità poco applicata, che impone una tassa.

4MALESIA. Il paese non tassa le plusvalenze da capitale, comprese quelle sugli immobili, abolite nel 2007 (ma ai non residenti è richiesto di mantenere la proprietà per almeno cinque anni). Inoltre, il reddito prodotto al di fuori del paese non è tassabile.

5BELGIO. Ci sono nomi eccellenti che si sono trasferiti in Belgio per usufruire dell’esenzione delle imposte sulle plusvalenze, dall’attore Gerald Depardieu al miliardario francese Bernard Arnault. Anche se il Belgio non è certo un paese a bassa tassazione, le imposte sulle plusvalenze sono pari allo zero percento.

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