Un 2019 incerto per il tungsteno, ma con prezzi in salita

Quali sono le prospettive del tungsteno per il nuovo anno? Le carenze di metallo riusciranno a far salire i prezzi?

Un 2019 incerto per il tungsteno, ma con prezzi in salita

È già passato un anno da quando gli esperti di mercato prevedevano che i prezzi del tungsteno avrebbero potuto crescere.

Cosa è successo nel 2018

Infatti, gli analisti ritenevano che i prezzi del metallo avrebbero continuato lungo la traiettoria positiva iniziata nel 2016. Soprattutto se la Cina, il primo produttore del mondo, avesse ridotto la produzione.

E, in effetti, nel corso dell’anno si sono visti i massimi di tre anni, a causa dei limiti di produzione e della crescente domanda di metallo.

Ma a metà del 2018, nonostante le aspettative di una forte domanda, i prezzi del tungsteno (paratungstato d’ammonio) sono scesi del 20%, attestandosi intorno ai 345 dollari per tonnellata.

Così, il 2018 si appresta a terminare con prezzi sostanzialmente piatti, con grande dispiacere di tutti i produttori le cui attese erano ben altre.

Per quanto riguarda le quantità prodotte in tutto il mondo, nel 2017, il tungsteno aveva raggiunto le 95.000 tonnellate, in crescita rispetto alle 88.100 tonnellate del 2016. Nel 2018, secondo le stime, si arriverà più o meno agli stessi livelli del 2017. Ma potrebbero esserci sorprese verso il basso.

Nel 2019 ci sarà meno produzione e più richiesta…

In prospettiva, la domanda per questo metallo critico, indispensabile per l’industria dell’acciaio, dovrebbe aumentare. Anche a causa delle severe norme edilizie messa in atto in Cina e riguardanti la qualità dell’acciaio utilizzato.

Tuttavia, mentre il consumo cinese sta crescendo, anche le normative ambientali per l’estrazione di tungsteno stanno diventando più severe. Tutto ciò sta creando una crescente incertezza tra i produttori, che non hanno modo di prevedere l’esito delle numerose ispezioni ambientali.

… e i prezzi saliranno

Anche se nelle ultime settimane il mercato del tungsteno è ancora leggermente depresso, con i prezzi del paratungstato d’ammonio (APT) che si attestano tra 275 e 295 dollari, le attese per il nuovo anno sono per una impennata della domanda e per un conseguente balzo verso l’alto dei prezzi.

Probabilmente, il tungsteno seguirà l’andamento che si è visto nella prima metà del 2018. Il mercato, almeno per la prima metà dell’anno, sarà a corto di metallo e i prezzi dovrebbero rafforzarsi.

Anche nel 2019, la Cina continuerà ad essere il primo produttore di tungsteno, nonché il maggior consumatore del mondo, mentre gli altri paesi vedranno un lento aumento della domanda.

Dal punto di vista degli investitori, il tungsteno è considerato un prodotto strategico, con pochissimi o nessun altro materiale in grado di sostituirlo. Quindi, nonostante la volatilità dei prezzi, è indicato per costituire una parte del portafoglio di ogni investitore esperto, magari con i titoli di qualche società produttrice.

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