Il 2019 sarà un buon anno per il palladio

I prezzi del palladio sono aumentati di quasi il 18% nel corso del 2018. E il 2019 si preannuncia abbastanza favorevole al metallo dei catalizzatori per autoveicoli.

Il 2019 sarà un buon anno per il palladio

Il prezzo del palladio è aumentato di quasi il 18% nel corso del 2018, superando il platino e rivaleggiando, testa a testa, con l’oro.

La domanda per questo metallo prezioso è aumentata nel corso dello scorso anno, a causa di sempre maggiori preoccupazioni ambientali che spingono ad un passaggio dal diesel ai veicoli a benzina o ibridi. Tutti motori che utilizzano palladio nei convertitori catalitici.

Ma anche le minacce di un deficit di offerta hanno spinto il palladio in alto. Ma avrebbe potuto fare ancor meglio se il dollaro americano non si fosse rinforzato così tanto.

2018, un anno di guadagni nonostante le condizioni sfavorevoli

A differenza del platino, il palladio ha visto una crescita della domanda per tutto il 2018. Spinti dalla scarsa offerta e dall’aumento dell’interesse da parte degli investitori, i prezzi sono aumentati dall’inizio dell’anno.

Il 5 dicembre il metallo ha raggiunto il picco dell’anno, a 1.253 dollari per oncia, superando poi anche il prezzo dell’oro. Al contrario, il punto più basso lo ha toccato a metà luglio, quando è caduto a 886 dollari.

Per la verità, gli analisti sono sempre stati concordi nel ritenere che il palladio avrebbe guadagnato nel 2018. Ma quello che impressiona maggiormente è il fatto che la crescita dei prezzi è avvenuta in un contesto nel quale gli investitori si sono allontanati dagli altri metalli preziosi e nel quale il dollaro ha continuato a crescere. Quanto sarebbero cresciuti i prezzi del palladio se queste condizioni fossero invece state favorevoli?

Il prezzo del palladio nel 2019: cosa aspettarsi?

In prospettiva, secondo FocusEconomics, i prezzi potrebbero indebolirsi nel corso di quest’anno, dal momento che la speculazione li ha spinti un po’ troppo in alto rispetto ai fondamentali. Tuttavia, i prezzi dovrebbero rimanere elevati per il deficit di approvvigionamento e la crescente domanda generata dal passaggio dai veicoli diesel a quelli benzina.

Se l’offerta continuerà a ridursi anche nel 2019, i prezzi rimarranno alti e il deficit aumenterà, spingendo altri investitori a metter palladio nel loro portafoglio.

Ma esiste un fattore che potrebbe rovinare la festa. Si tratta dei mercati automobilistici statunitensi e cinesi, i principali utilizzatori di motori a benzina che utilizzano catalizzatori al palladio. Se questi mercati rallenteranno, i prezzi del metallo ne risentiranno negativamente.

Fatto salvo tutte queste considerazioni, per FocusEconomics il prezzo medio del palladio nel 2019 sarà 1.050 dollari. Invece, per Citigroup Global Markets, il metallo arriverà a 1.175 dollari, mentre per Liberum Capital il prezzo medio sarà assai più in basso, a 941 dollari all’oncia.

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