I 10 più grandi crateri meteoritici della Terra

Le prove dei bombardamenti della Terra da parte di asteroidi, comete e meteoriti sono spesso in bella vista. Ecco come trovarli…

I 10 più grandi crateri meteoritici della Terra

Qualcuno si è mai domandato perché la Terra non presenta la stessa superficie bucherellata e a crateri che hanno altri pianeti o la Luna?

In realtà, i crateri meteoritici del nostro pianeta sono meno visibili e più nascosti, ma sono altrettanto numerosi. Alcuni di loro sono stati erosi nel corso del tempo, altri sono sottomarini o ricoperti d’acqua, ma sono una chiara testimonianza di corpi celesti che hanno colpito la Terra.

Adesso, per tutti gli appassionati non resta che trovarli, osservarli e magari visitarli. Qui di seguito vi elenchiamo i 10 più grandi crateri meteoritici del nostro pianeta, con tanto di coordinate geografiche. Buon viaggio…

10

CRATERE METEOR (Stati Uniti: 35°2′N 111°1′O)

È conosciuto anche come cratere Barringer, in onore del geologo Daniel Barringer, che per primo suggerì che fosse stato creato da un impatto meteorico. Il cratere ha un diametro di 1.200 metri ed una profondità di 170 metri. L’impatto risale a circa 50.000 anni fa, durante l’epoca del pleistocene, quando la zona era prateria e bosco e abitata da mammut e bradipi giganti.

9

CRATERE DI BEAVERHEAD (Stati Uniti: 44°15′N 114°0′O)

Con 60 chilometri di larghezza, è uno dei più grandi crateri meteoritici sulla Terra. Attraversa il confine dell’Idaho e del Montana ed è stato creato 600 milioni di anni fa. Al centro del cratere c’è la città di Challis.

8

CRATERE KARA (Russia: 69°6′N 64°9′E)

All’estremità sud-orientale della penisola di Yugorsky si trova il cratere Kara. Oggi ha un diametro di 65 chilometri, ma si pensa che originariamente avesse una dimensione di 75 chilometri. Qualunque cosa abbia creato questo cratere, è precipitata sulla Terra 70 milioni di anni fa.

7

CRATERE DI MOROKWENG (Sudafrica 26°28′S 23°32′E)

Sotto il deserto del Kalahari, nella provincia nord-occidentale del Sudafrica, si trova il cratere Morokwent. È stato formato da un asteroide 145 milioni di anni fa ed è largo circa 70 chilometri.

6

CRATERE DI ACRAMAN (Australia: 32°1′S 135°27′E)

Questo cratere pieno d’acqua è stato creato 580 milioni di anni fa ed ha un diametro di 90 chilometri. È stato identificato solo nel 1986, grazie alla presenza di quarzo scioccato e coni frantumati sulle isole del lago.

5

CRATERE DI MANICOUAGAN (Canada: 51°23′N 68°42′O)

Quello che oggi è uno splendido scenario per nuotare e vedere uno spettacolo della natura, fu creato circa 214 milioni di anni fa dall’impatto di un meteorite largo 5 chilometri. Il risultato fu un cratere ad anello multiplo largo 100 chilometri.

Gli scienziati dell’Università di Chicago e dell’Università del New Brunswick hanno ipotizzato che Manicouagan abbia fatto parte di un impatto multiplo, che ha anche formato il cratere Rochechouart in Francia, il cratere Saint Martin a Manitoba, il cratere Obolon in Ucraina e il cratere Red Wing nel Nord Dakota (Stati Uniti).

4

CRATERE DI POPIGAI (Russia: 71°39′N 111°11′E)

Circa 35 milioni anni fa, un asteroide di 8 chilometri si schiantò in Siberia, in una zona di rocce ricche di grafite, creando un cratere largo 100 chilometri. Ma la cosa più interessante fu che l’immensa temperatura e pressione trasformarono in un istante la grafite in diamanti.

I diamanti di Popigai sono piccoli (circa 1 millimetro), di colore scuro e sono utilizzati in applicazioni industriali.

3

CRATERE DI SUDBURY (Canada: 46°36′N 81°11′O)

Risalendo a 1,85 miliardi di anni fa, il cratere di Sudbury è eccezionalmente vecchio. Attualmente è largo 130 chilometri, ma gli scienziati ritengono che originariamente misurasse 260 chilometri. Nel 2014 gli scienziati hanno stabilito che fu l’impatto di una cometa a formare il cratere.

2

CRATERE DI CHICXULUB (Messico: 21°20′N 89°30′O)

Nel 1978 due geologi che lavoravano per la compagnia petrolifera messicana Pemex stavano conducendo un’indagine in volo, sorvolando la penisola dello Yucatán. In quell’occasione scoprirono un enorme arco sottomarino, rivolto a sud, largo ben 70 chilometri.

Consultando una mappa, trovarono un arco rivolto a nord corrispondente. I due archi formavano un cerchio largo 180 chilometri. Nel frattempo, alcuni geologi stavano studiando uno strato bianco e gessoso di sedimenti, la cui datazione al carbonio mostrava un’età di 66 milioni di anni.

Un team composto da Luis Alvarez (vincitore di un Premio Nobel per la fisica), dal figlio geologo e dai chimici Frank Asaro ed Helen Michel, determinarono che questo strato conteneva un’insolita concentrazione di iridio. L’iridio si trova raramente nella crosta terrestre, mentre è abbondante negli asteroidi. Alla fine, gli scienziati conclusero che il cratere Chicxulub si era formato da un asteroide che si schiantò sulla Terra 66 milioni di anni fa. E fu questo impatto che causò l’estinzione dei dinosauri.

1

CRATERE DI VREDEFORT (Sudafrica: 27°0′S 27°30′E)

Questo cratere non è solo il più grande, ma anche il più antico cratere meteoritico sulla Terra. Circa 2,02 miliardi di anni fa, un meteorite o un asteroide con un diametro tra i 10 e i 15 chilometri, si schiantò sul nostro pianeta. L’impatto produsse un cratere largo 300 chilometri.

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