Tecnologia e Scienza

I 10 minerali più pericolosi della Terra

Meglio stare lontani dai minerali killer, dall’aspetto spesso affascinante, qualche volta colorato e fluorescente, ma che possono provocare la morte di un essere umano nel peggiore dei modi.

I 10 minerali più pericolosi del mondo

Il nostro mondo moderno è legato a doppio filo a tutta una serie di minerali che rendono possibile la costruzione di oggetti comuni ma indispensabili alla nostra vita, dai circuiti stampati alla lavastoviglie.

Per chi non fosse troppo pratico con la geologia, è bene ricordare che i minerali sono corpi inorganici e naturali, per lo più solidi e alcuni di essi compongono la nostra crosta terrestre. Ed è dai minerali che si estraggono i metalli.

Sono minerali anche i sassi, o meglio le rocce, che sono aggregati naturali e non omogenei di minerali.


In natura esistono circa 2.000 specie di minerali, alcune rare e altre molto diffuse, perciò, se siete collezionisti di minerali, aprite bene gli occhi leggendo la classifica dei 10 minerali più pericolosi del mondo, per evitare di esporre nella vostra bacheca qualcosa che potrebbe essere la vostra condanna a morte.

Ecco la graduatoria mortale.

  1. CINABRO (o solfuro di mercurio). È il minerale singolo più tossico che esista e costituisce la principale fonte per la produzione di mercurio. Quando ossidato, questo elemento genera metilmercurio e dimetilmercurio, due composti tossici che causano danni irreparabile al sistema nervoso, soprattutto nei bambini. È mortale anche in piccole concentrazioni e può essere assorbito attraverso il tratto respiratorio, l’intestino o la pelle.
  2. TORBERNITE. È un minerale infernale. È formato da cristalli verdi ed è un fosfato idrato di uranio e rame, altamente radioattivo. Molti collezionisti non hanno resistito al fascino di questi cristalli fluorescenti ma si sono esposti al rischio di tumore a causa dell’emissione di gas radon.
  3. HUTCHINSONITE. È un sulfosale di tallio, arsenico e piombo. Una miscela decisamente pericolosa, che richiede una gestione molto attenta, poiché tutti e tre i suoi componenti principali sono velenosi. Il tallio, in particolare, può causare la perdita dei capelli, gravi malattie e la morte.
  4. GALENA. La galena è uno dei solfuri (di piombo) più abbondanti e diffusi. Il contenuto di zolfo lo rende estremamente fragile e reattivo al trattamento chimico. La pericolosità per l’uomo deriva dal piombo che, se accumulato nel corso degli anni, può raggiungere livelli tossici dal momento che è cancerogeno e teratogeno (causa gravi difetti ai nascituri).
  5. IDROSSIAPATITE. È un minerale raro facente parte del gruppo delle apatiti. Il fosforo contenuto nei fertilizzanti per il giardino o il fluoro dell’acqua del rubinetto possono provenire da questa roccia. È il principale costituente minerale del tessuto osseo. Tuttavia, l’esposizione a idrossiapatite porta alla deposizione del minerale nelle valvole cardiache, pietrificandole.
  6. AMIANTO (o asbesto). In realtà l’amianto è l’insieme di sei diversi minerali: il crisotilo, il crocidolite, la grunerite, la tremolite, l’antofillite e l’actinolite. Un tempo veniva utilizzato per una varietà di applicazioni commerciali e industriali, grazie alla sua resistenza, in particolare al fuoco, e alla sua filabilità che lo rende adatto alla costruzione di pannelli flessibili per coperture, pavimentazioni e isolanti termici.
  7. ERIONITE. Appartiene ad un gruppo di minerali chiamati zeoliti. Di solito si trova nella cenere vulcanica che è stata alterata dagli agenti atmosferici e dalle acque sotterranee. Come l’amianto, causa danni agli esseri umani sotto forma di mesotelioma, un tumore che nasce dalle cellule del mesotelio.
  8. FENACITE. È un minerale abbastanza raro e appartiene al gruppo dei nesosilicati. Viene estratto sia come pietra preziosa e sia come fonte di berillio. Il berillio una volta era utilizzato per molti materiali ceramici, fino a quando non si è capito che l’inalazione di polvere di berillio causava la berilliosi cronica, una malattia come la silicosi, ma molto più grave.
  9. STIBNITE. La stibnite è un solfuro, composto da cristalli metallici grandi e lucenti, che una volta venivano modellati per ottenere utensili da cucina. Questo minerale metalloide può causare avvelenamento.
  10. CALCANTITE. È un solfato di rame idrato ed è un minerale blu che può essere facilmente ottenuto in laboratorio partendo da una soluzione di solfato di rame satura. È sconsigliato a scienziati dilettanti poiché è piuttosto tossico per le piante ma anche, in quantità elevata, per gli esseri umani. Il rilascio di cristalli dal minerale ha provocato la morte di alghe in interi stagni.

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