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I 10 metalli più pericolosi del mondo

Metalli che uccidono? Come altri elementi presenti in natura, diventano dannatamente pericolosi per l’uomo soltanto in determinate condizioni.

I 10 metalli più pericolosi del mondo

Esistono più di 80 metalli nella tavola periodica, ma il loro numero effettivo è assai più ampio. Infatti, comunemente, vengono considerati metalli non solo gli elementi chimici metallici, ma anche le leghe.

Pochissimi di loro sono completamente innocui, mentre la maggior parte presenta qualche rischio per la sicurezza umana se in dosi sufficienti o in determinate condizioni fisiche. Poiché non esiste una regola precisa per misurare la pericolosità di un metallo, li abbiamo suddivisi in tre categorie: tossici, radioattivi e altamente reattivi. Alcuni di loro si adattano a tutte e tre le categorie.

I cosiddetti elementi pesanti sono tutti radioattivi in ​​una certa misura e, in genere, più pesante significa anche più radioattivo. Tuttavia, la graduatoria dei 10 metalli più pericolosi del mondo comprende metalli  che è possibile incontrare anche nella nostra vita quotidiana.

1PLUTONIO. È il più radioattivo degli elementi presenti in natura. Come noto, gli elementi con numero atomico uguale o superiore a 84 sono radioattivi e il plutonio ha 94 come numero atomico. A differenza di altri, il plutonio emette radiazioni di tutti i tipi: alfa, beta e gamma. Oltre ad essere altamente radioattivo è anche tossico. L’inalazione di plutonio è ancora più dannosa dell’esposizione: 500 grammi di polvere di plutonio rilasciato nell’aria sarebbero sufficienti a uccidere quasi 2 milioni di persone.

2POLONIO. Il polonio-210, un isotopo del polonio, è uno dei veleni più efficaci esistenti al mondo. A parità di peso, il polonio-210 è 250.000 volte più tossico del cianuro. Radioattivo in natura, rilascia particelle alfa che possono danneggiare il tessuto organico, anche se non possono penetrare attraverso la pelle. Ma, se ingerito, un grammo di polonio-210 è sufficiente ad uccidere 10 milioni di persone.

3CESIO. Essendo un metallo super-reattivo, gli basta poco per esplodere spontaneamente. La presenza di un po’ d’aria è sufficiente ad infiammarlo, mentre l’acqua lo fa esplodere. Per questi motivi il cesio deve essere immagazzinato a vuoto e solo in piccole quantità. Inoltre, è molto tossico e debolmente radioattivo.

4FRANCIO. Come tutti  gli elementi chimici pesanti, è altamente radioattivo ed estremamente instabile. Non esiste alcuna documentazione filmografica sul francio, dal momento che si trasforma in qualcos’altro (di solito radon, astato o radio) dopo appena 20 minuti. La sua rarità, pari alla sua instabilità, lo rendono difficilmente disponibile per chiunque.

5ARSENICO. L’arsenico è un classico veleno, che nella storia è stato utilizzato per avvelenare i nemici. Veniva usato nelle vernici e nelle carte da parato. Si ritiene che l’avvelenamento da arsenico sia stata la causa della morte di personaggi famosi come re Giorgio III d’Inghilterra e Napoleone Boneparte.

6MERCURIO. La velenosità del mercurio è nota da tempo, grazie alle esperienze di dentisti e cappellai. Il detto “matto come un cappellaio” deriva dal fatto che il mercurio veniva utilizzato nella fabbricazione di cappelli con conseguenti alti livelli di demenza. Il mercurio è assai pericoloso perché può essere assorbito attraverso la pelle, oltre che per la rapidità con cui evapora rendendo l’inalazione un pericolo reale.

7BERILLIO. Anche se il suo nome suona giocoso, il berillio ha alcune proprietà piuttosto pericolose. La polvere di berillio è così dannosa se inalata dall’uomo da provocare la berilliosi. Una malattia incurabile che provoca lesioni ai polmoni un po’ come quelle della tubercolosi, tanto che spesso i sintomi vengono confusi. Gli effetti a lungo termine possono provocare il cancro ai polmoni.

8PIOMBO. In passato il piombo veniva utilizzato in un numero impressionante di prodotti: vernici, posate, giocattoli, condutture idriche, etc. etc. In dosi sufficientemente elevate il piombo può essere letale. I sintomi includono vomito, perdita dell’equilibrio, debolezza, convulsioni, coma e morte. L’avvelenamento da piombo per un adulto è grave, ma lo diventa ancora di più per i bambini, il cui sistema nervoso in fase di sviluppo può rimanerne danneggiato in modo irreversibile. Qualcuno, semplificando, dice che il piombo porta ad una riduzione del QI (Quoziente d’Intelligenza).

9CROMO. Quando si parla di cromo, la maggior parte delle persone pensa ai particolari lucidi di un’automobile o di una moto. Ma il cromo è anche uno degli elementi essenziali per la maggior parte degli organismi superiori, con un lato oscuro e dannatamente pericoloso. In una delle sue forme, quella esavalente, diventa un agente cancerogeno geno-tossico, interferendo con il DNA e aumentando le probabilità di sviluppare un cancro. Esistono, purtroppo, numerosi episodi di inquinamento industriale da cromo esavalente, anche nei paesi più sviluppati.

10CADMIO. Lo si può trovare nel cibo, nell’acqua e nel fumo da sigaretta. Si tratta di un cancerogeno per l’uomo, sul quale agisce in due modi: danneggia direttamente il DNA e disturba il sistema di riparazione del DNA (che aiuta a prevenire il cancro). Il cadmio si accumula nel corpo nel tempo, anche con esposizioni a bassi livelli e si pensa possa contribuire a malattie renali, danni ai polmoni e alle ossa.

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