I 10 più importanti paesi produttori di cobalto

Con la crescita del mercato della mobilità elettrica, il cobalto è sempre più al centro delle attenzioni degli investitori. Ecco quali sono i principali paesi che lo producono.

Il cobalto, che fino a qualche anno fa era un metallo quasi sconosciuto, continua a sollevare l’interesse degli investitori. I suoi prezzi sono cresciuti per tutto il 2017 e, per il 2018, gli esperti prevedono un altro anno con il vento in poppa.

Il buon momento che sta attraversando il cobalto è stato provocato dalle grandi aspettative che ci sono per i veicoli elettrici. Infatti, le batterie al litio, che servono per alimentare questi veicoli, richiedono litio, grafite e cobalto. Ecco perchè, man mano avverrà il passaggio ai veicoli elettrici, la domanda per tutti questi materiali dovrebbe continuare a salire.

In questo contesto, è particolarmente interessante conoscere la distribuzione geografica della produzione di cobalto nel mondo. Secondo gli ultimi dati dello US Geological Survey (USGS), l’offerta globale è diminuita a 110.000 tonnellate nel 2017, contro le 111.000 tonnellate dell’anno precedente.

Prima di passare alla lista dei paesi produttori, anticipiamo una sorpresa: la Cina non compare nelle prime dieci posizioni, quando l’anno precedente era al secondo posto. Probabilmente, lo sbalzo enorme è spiegabile con una sovrastima della produzione cinese del 2016.

Ma ecco la graduatoria dei primi 10 paesi produttori di cobalto nel mondo (dati USGS del 2017).

1

REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO (RDC) (Produzione mineraria: 64.000 tonnellate). La RDC è il maggior produttore mondiale di cobalto, rappresentando circa il 58% della produzione globale. Tuttavia, l’estrazione di cobalto nel paese è stata collegata a violazioni dei diritti umani e, lo scorso anno, Apple ha  temporaneamente interrotto l’acquisto di metallo dal paese. In ogni caso, la RDC rimarrà il protagonista principale del mercato del cobalto nel prossimo futuro.

2

RUSSIA (Produzione mineraria: 5.600 tonnellate). La produzione russa di cobalto è aumentata leggermente nel 2017, attestandosi a 5.600 tonnellate rispetto alle 5.500 dell’anno precedente. Tuttavia, le crescenti preoccupazioni per le forniture dalla RDC hanno spinto alcune case automobilistiche a chiedere una maggiore produzione di batterie per veicoli elettrici in Europa. Una simile eventualità potrebbe far crescere la domanda di cobalto dalla Russia.

3

AUSTRALIA (Produzione mineraria: 5.000 tonnellate). Calo della produzione, passata dalle 5.500 tonnellate del 2016 a 5.000 tonnellate nel 2017. Come nel caso di altri paesi produttori, il cobalto prodotto in Australia è un sottoprodotto dell’estrazione di rame e di nichel.

4

CANADA (Produzione mineraria: 4.300 tonnellate). Produzione in lieve aumento per il Canada, il cui cobalto proviene principalmente da miniere di rame e di nichel, alcune delle quali sono Kidds Creek, Sudbury e Raglan.

5

CUBA (Produzione mineraria: 4.200 tonnellate). La produzione cubana è rimasta stabile tra il 2016 e il 2017. A Moa c’è la sede della joint venture tra la società canadese Sherritt International e la cubana General Nickel Company, per la produzione di nichel e cobalto.

6

FILIPPINE (Produzione mineraria: 4.000 tonnellate). 100 tonnellate in meno rispetto all’anno precedente per le Filippine. Un calo decisamente contenuto visto la chiusura di 28 miniere a cielo aperto a causa di problemi ambientali.

7

MADAGASCAR (Produzione mineraria: 3.800 tonnellate). Produzione stabile in Madagascar, dove la miniera di nichel-cobalto di Ambatovy rappresenta il più grande e avanzato progetto minerario del paese.

8

PAPUA NUOVA GUINEA (Produzione mineraria: 3.200 tonnellate). Nuovo arrivato in questa classifica, il piccolo paese al largo della costa australiana ha prodotto 3.200 tonnellate di cobalto come sottoprodotto del nichel. La miniera principale è quella di Ramu, vicino a Madang.

9

ZAMBIA (Produzione mineraria: 2.900 tonnellate). È il terzo produttore di cobalto in Africa. Mentre molti vedono un futuro brillante e prospero per il paese, l’incertezza politica e i problemi con l’approvvigionamento di energia elettrica, hanno ostacolato la crescita dell’industria mineraria del paese.

10

NUOVA CALEDONIA (Produzione mineraria: 2.800 tonnellate). Produzione in calo per la Nuova Caledonia passata da 3.390 tonnellate nel 2016 a 2.800 nel 2017. I principali centri minerari si trovano nella parte nord e sud del paese.

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