Cultura

10 cose sorprendenti su Stephen Hawking

Mercoledì 14 marzo è morto l’astrofisico della “Teoria del Tutto”. Stephen Hawking, che aveva 76 anni, ha segnato la storia della fisica, ma anche dell’immaginario collettivo.

Stephen Hawking è stato uno dei più famosi e brillanti fisici teorici, allo stesso livello di Albert Einstein e di altri grandi geni della storia.

È stato professore di Matematica Lucasiana all’Università di Cambridge, un incarico così prestigioso che pochissime persone nella storia hanno avuto il privilegio di ricoprire. Ma, se iniziamo a elencare tutti i riconoscimenti ricevuti da Stephen Hawking, rischiamo di riempire pagine e pagine: Presidential Medal of Freedom nel 2009, Fundamental Physics Prize nel 2012, BBVA Foundation Frontiers of Knowledge Award nel 2015, etc. etc. L’unico premio che è mancato a questo genio è il Nobel.

Come noto, una delle cose che ha reso unica la vita di Stephen Hawking è stata la condizione di cui ha sofferto. La malattia del motoneurone (MND), altrimenti nota come SLA (sclerosi laterale amiotrofica), gli fu diagnosticata nel 1963, all’età di 21 anni. Ma, nonostante la malattia gli impedisse di controllare quasi ogni parte del suo corpo, ha vissuto molto più a lungo di quanto qualsiasi medico avrebbe previsto.

Negli scorsi giorni, a pochi giorni dalla sua morte, sono stati versati fiumi di inchiostro sulla sua figura e la sua grandezza come fisico, cosmologo, matematico e astrofisico. Ma se si dovesse riassumere in pochissime parole la sua vita, verrebbe da dire che è stato uno dei più grandi esempi di quanto sia potente la mente e lo spirito dell’uomo. Come disse lui stesso: “Ricordatevi di guardare le stelle e non i vostri piedi… Per quanto difficile possa essere la vita, c’è sempre qualcosa che è possibile fare, e in cui si può riuscire.”

Anche se può sembrare superficiale e irrivirente stilare una lista di 10 cose sorprendenti di Stephen Hawking, pensiamo possa essere un modo efficace, per quanto primitivo, di avvicinare tutte quelle persone che non conoscevano questo genio alle sue rivoluzionarie idee.

Una data del destino: 8 gennaio 1942
Non è nato in un giorno qualsiasi, ma esattamente 300 anni dopo la morte del padre della scienza moderna, Galileo Galilei.
Fisico per caso
Aveva la passione per la matematica, ma all’Università di Oxford non esisteva la facoltà di matematica, quindi si vide costretto a ripiegare sulla fisica.
La Sclerosi Laterale Amiotrofica
I medici, quando gli diagnosticarono la malattia, gli dissero che non sarebbe arrivato a compiere 24 anni.
Mai un premio Nobel...
Due importanti scoperte, i buchi neri primordiali e la radiazione di Hawking, non sono mai stati osservati fino a ora e proprio l’assenza di prove sperimentali sono forse all’origine della mancata assegnazione del premio Nobel per la fisica.
Un quoziente d'intelligenza stellare
Il suo quoziente d’intelligenza era di 160, lo stesso che molti biografi attribuiscono ad Albert Einstein e a Isaac Newton.
Scienza e Religione
Era ateo e sosteneva che scienza e religione sono inconciliabili. “C’è una fondamentale differenza tra la religione, che è basata sull’autorità, e la scienza, che è basata su osservazione e ragionamento. E la scienza vincerà perché funziona“.
Il Papa e l'inizio dell'Universo
A Papa Giovanni II non piacevano per nulla i suoi lavori e suoi libri. Nel 1981, in un discorso agli scienziati (tra i quali lo stesso Hawking) ad un convengno di cosmologia in Vaticano, il Pontefice disse: “Va bene studiare dove e quando è iniziato l’Universo. Ma non bisognerebbe fare luce su quello che accadde, perchè quello fu il momento della creazione e quindi l’opera di Dio“. 
Gli Alieni
Credeva nella possibilità che esistano gli alieni e la cosa lo preoccupava: “il contatto con la vita aliena potrebbe essere disastroso per la razza umana“.
Un attore provetto
È apparso di persona nel ventiseiesimo episodio (sesta stagione) di Star Trek, intitolato The Next Generation, esibendosi in una partita a poker con EinsteinNewton e il comandante Data.
Il suo sogno segreto era quello di un viaggio nello spazio
Nel 2007 ha sperimentato l’assenza di peso in volo parabolico, in vista di un vero volo nello spazio che da tempo gli aveva offerto gratuitamente il magnate Richard Branson, fondatore della Virgin Galactic.

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